Frana a Capo Scaletta, Caminiti: “E’ ora di dire basta”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente del Consiglio di Alì Terme, Pietro Caminiti, sulla vicenda della chiusura della SS114 dopo la caduta di due massi sulla carreggiata all’altezza di Capo Scaletta.

 

Esprimo tutta la mia solidarietà ai cittadini di Scaletta per quanto è accaduto giovedì sera.
Colgo l’occasione per dire che è arrivato il momento di dire basta!.
Basta ai soldi spesi fino ad oggi nel capo Alì e nel capo Scaletta che non hanno assolutamente risolto alcunché!
Mi chiedo: non sarebbe stato più opportuno attuare un progetto valido per la risoluzione definitiva del problema?
Mi sento di essere vicino a quanti, tutti giorni, devono percorrere questo tratto di strada per andare a lavorare o per svolgere le proprie mansioni quotidiane e che sono costretti (come i cittadini aliesi)  a prendere l’autostrada  a Roccalumera per raggiungere Messina.
Penso all’immane tragedia sfiorata che sarebbe potuta capitare a ciascuno di noi che transitiamo spesso in questo tratto di strada, ignari del costante pericolo che incombe su di essa.
Faccio un appello a tutti i giornalisti:  sarebbe più opportuno dedicare un po’ di spazio in più a queste problematiche invece di dedicare intere pagine al ponte sullo Stretto!
Fiducioso che dall’incontro di mercoledì in prefettura verrà fuori qualcosa di positivo, nel frattempo rimango a disposizione dei sindaci di Scaletta, Itala,  Alì e Alì Terme per qualunque tipo di iniziativa si volesse intraprendere.

Pietro Caminiti

Non vuole essere assolutamente spunto di polemica, ma quando Caminiti sostiene che sarebbe opportuno dedicare più spazio ai nostri problemi, nel caso specifico alla situazione di Capo Scaletta e Capo Alì, dimostra di essere disattendo. E sì, perchè noi giornalisti di colonne, foto e pagine intere abbiamo riempito i giornali così come di immagini e commenti abbiamo dedicato ore intere nei telegiornali.

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