Messina. Presentato calendario dell’Arma dei carabinieri

MESSINA – E’ stato presentato il calendario storico 2009 dell’Arma dei carabinieri. Il filo conduttore che lega i mesi dell’anno, illustrati dalle tavole del Maestro Luciano Jacus, è costituito dal tema “I Carabinieri e il Territorio”. Dalla nascita in Piemonte, il 13 luglio 1814, alla Sicilia dove arrivò nel 1860, poco dopo la vittoriosa spedizione Garibaldina, sino all’insediamento a Roma, il 20 settembre 1870, l’Arma dei Carabinieri ha accompagnato le vicende storiche del Risorgimento e le fasi dell’Unità d’Italia, estendendo progressivamente il proprio servizio alle varie regioni che via via andavano costituendo il Regno d’Italia, favorendo la coesione ed il dialogo con le popolazioni e l’affermazione dello Stato di diritto.
La copertina raffigura l’insieme delle città, dei borghi e dei monumenti d’Italia, in una visione unitaria al di là di un portale rappresentato idealmente dall’Arco di Costantino, presidiato da un Carabiniere che con fermezza e fedeltà, ieri come oggi, compie il proprio dovere.
La prefazione del Comandante Generale dell’Arma Gianfrancesco Siazzu, presenta il tema centrale che ispira l’opera, sottolineando come il secolare legame fra i Comandi dell’Arma ed il territorio integri il ruolo operativo tipico di una forza di polizia implicando anche funzioni di rassicurazione e difesa ravvicinata dei cittadini che perciò considerano i propri Carabinieri un vero e proprio patrimonio del territorio. Le tavole del Calendario ripropongono le vicende della Storia d’Italia alle quali i Carabinieri hanno offerto il loro contributo, con il territorio come sfondo, nei suoi molteplici aspetti sociali e geografici. Immagini e scritti che illustrano in modo pieno quel rapporto di “appartenenza” fra il territorio ed i suoi Carabinieri.
I dodici mesi del 2009 percorrono l’Italia da nord a sud, dal Piemonte nel mese di gennaio, dove l’Arma nacque nel 1814, fino alla Sardegna nel mese di dicembre, dove i Carabinieri entrarono definitivamente in servizio solo nel 1861 per le grandi difformità che caratterizzavano l’isola rispetto ai domini di terraferma. Passando naturalmente per il Lazio, nel mese di agosto, che per ultima fra le Regioni ebbe l’estensione del servizio dei Carabinieri Reali, nel 1870.
In mezzo tutte le altre diciassette Regioni, ciascuna con la propria peculiare storia che la lega all’Arma.
La storia dei Carabinieri in Sicilia è legata alla spedizione del Generale Giuseppe Garibaldi. Questi, sbarcato a Marsala l’11 maggio 1860, quale Comandante in Capo delle Forze nazionali e Dittatore, emanò da Palermo, in data 14 luglio, il decreto istitutivo del Corpo di Carabinieri in Sicilia. Al comando di questo Corpo designò il Colonnello Angelo Calderari. Esisteva però segreta intesa con il Governo di Torino che un ufficiale del Corpo dei Carabinieri raggiungesse con un nucleo di dipendenti la Sicilia per apportare il contributo della propria capacità ed esperienza all’organizzazione dei Carabinieri siciliani e per tale incarico, venne prescelto il capitano Francesco Massiera.
Le pagine del Calendario, oltre a descrivere per ciascuna Regione l’evoluzione della presenza dei Carabinieri, dall’attivazione del servizio alla consistenza dei giorni nostri, recano illustrazioni ed immagini di luoghi caratteristici, piazze e monumenti, di ieri e di oggi, che fanno da sfondo ai Carabinieri.
Ecco allora le lucerne, storico copricapo in uso all’Arma, che si stagliano sul tramonto dietro la Cupola di San Pietro, i motociclisti in Piazza del Duomo a Milano, una pattuglia a cavallo in Piazza San Carlo a Torino, un Carabiniere ciclista a Bari vecchia, una motovedetta che incrocia davanti al castello di Miramare a Trieste. Carabinieri, ora come allora, sempre impegnati nella stessa missione da 195anni: proteggere, aiutare, sostenere, garantire la legalità.

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