Messina. Il Rettore: puntare su giovani per rilancio città

MESSINA – “C’è un vittimismo, una fatalismo, un terribile masochismo che aleggiano sulla nostra città, che trovano le loro origini nel terribile terremoto che nel 1908 colpì e devastò Messina. Ebbene, dico ai nostri studenti, ai giovani messinesi, ai quali purtroppo non riusciamo a dare occasioni, opportunità per rimanere nel loro territorio, che non bisogna scoraggiarsi e che attraverso la memoria del passato, si può conoscere meglio il presente, e si può puntare lo sguardo verso l’avvenire, perché c’è bisogno del contributo di tutti per il rilancio del nostro territorio, dal punto di vista civile, morale ed economico”.
Con questo parole, il Rettore dell’Università di Messina, prof. Francesco Tomasello, ha chiuso il suo intervento di apertura dei lavori delle giornate di studio (4 e 5 dicembre, Aula Magna dell’Ateneo) sul sisma calabro-siculo del 1908, intitolate “Il disastro è immenso e molto più grande di quanto si può immaginare” (organizzate dal Dipartimento di Scienze giuridiche, storiche e politiche della nostra Facoltà di Scienze Politiche) che vede impegnati gli storici dell’ Università di Messina (alla ricerca scientifica dei quali il prof. Tomasello ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento ed un orgoglioso plauso) e di atri atenei italiani e stranieri, alle prese, dopo cento anni esatti dal sisma che distrusse le città di Messina e Reggio Calabria, con interrogativi ancora irrisolti ed ai quali si cercherà di fornire risposte convincenti nel corso del convegno.
Nella mattinata di oggi, sotto la presidenza della prof. Michela D’Angelo, sul tema in discussione – “L’opinione pubblica” – sono interventi il prof. Rosario Battaglia, Università. di Messina (“Il sisma del 1908 attraverso l’occhio dello storico”), la prof. Maria Teresa Di Paola, Università di Messina (“L’emergenza come fatto politico:gli inglesi e l’area dello Stretto”), il prof. John Dickie, University College of London (“La ‘pietas sovrana’ nella costruzione dell’identità nazionale), il dott. Andrea Moroni, Archivio Storico Corriere della Sera (“Indirizzare l’intervento: il terremoto del 1908 attraverso le pagine del Corriere della Sera”).
Nel pomeriggio, nella seconda sessione di lavori, intitolata “Le terre distrutte”, presieduta da Simona Colarizi, Università di Roma “La Sapienza” , sono previsti gli interventi della d.ssa Fosca Pizzaroni, Archivio Centrale dello Stato Roma (Lo stato liberale e la gestione dei sismi nella documentazione d’archivio”, della prof. Luciana Caminiti, Università di Messina (“Il grande cuore della gente: i comitati di soccorso tra beneficenza e bilanci”), del dott. Paolo Franzese, Archivio Centrale dello Stato Roma (“Da profughi a emigranti”), della prof. Maria Concetta Dentoni, Università di Cagliari (“I miserrimi tra i miseri. Don Bosco e Gabriella Spalletti Rasponi”), del prof. Luigi Chiara, Università di Messina (“Voglia di vita: Michelopoli “).
Il convegno riprenderà domani, 5 dicembre, alle ore 9,30, sempre nell’Aula Magna dell’Università di Messina, con una tavola rotonda alla quale prenderanno parte i proff. Rosario Battaglia, Simona Colarini, Michela D’Angelo, John Dickie.

Leave a Response