1908-’08, ‘memoria e testimonianza del terremo di Messina’

MESSINA – La storia come “memoria”, la storia come scienza ma anche come capacità di interiorizzare e metabolizzare i momenti  forti di una comunità. Capacità, anche, di trasformare le emozioni in razionalità, in cultura, in saggezza condivisa. Il centenario del grande sisma messinese, il più grande nella storia d’Europa, non vede assente il Dottorato di “Storia dell’Europa mediterranea” dell’Università di Messina; l’ambito geopolitico degli studi del Dottorato vedono al centro, per molti aspetti, Messina, il cui porto, la cui postura è stata per secoli al centro del Mediterraneo. In collaborazione con i Cavalieri di Malta – la cui storia si colloca per secoli anch’essa al centro del Mediterraneo – ha organizzato il Convegno “1908 – 2008. Memoria e testimonianza del terremoto di Messina”, sabato 6 dicembre nell’Aula Magna dell’Università di Messina (plesso centrale), con inizio alle ore 10. Il Convegno non è solo storico e scientifico, si colloca anche sul crinale della memoria, del fare “memoria”; non si tratta di una “celebrazione”, perché i momenti tristi e tragici non si “celebrano” ma si commemorano. Il momento del ricordo però sarà anche un momento di riflessione critica, su quello che un evento devastante può insegnare ancora oggi non solo alle vittime principali, Messina e Reggio Calabria, ma a tutta la cultura della prevenzione, della protezione, dei soccorsi; può insegnare ancora sul piano della cultura urbanistica e della coscienza civile. Il Convegno, assieme al Dottorato vede protagonista la Fondazione melitense “D. Maria Marullo di Condojanni” e altre istituzioni melitensi. Il Convegno gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L’evento, dopo i saluti del Rettore, del Presidente della Regione siciliana e delle autorità, sarà aperto dalle Introduzioni del Coordinatore del Dottorato Prof. Angelo Sindoni e del Delegato dell’Ordine di Malta ambasciatore Carlo Marullo di Condojanni. Il primo momento sarà dedicato alla “memoria”, una memoria struggente, poiché sarà proiettato un filmato su Messina prima del terremoto, preparato appositamente da uno dei maggiori esperti, Egidio Bernava. Seguiranno poi le relazioni di Sindoni, del sismologo Prof. Antonio Bottari, del Prof. Santi Fedele, di Marullo di Condojanni e di G. Bolignani. Saranno toccati temi finora pressoché sconosciuti, come per esempio il meridionalismo, che per decenni fu quasi assente sul dibattito per la ricostruzione. L’aspetto sismologico, poi, viene aggiornato alla luce delle recenti ricerche.Il pomeriggio ci sarà anche un momento musicale, con un concerto dedicato al ricordo delle vittime.

 

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