Messina. Pd, Grioli segretario comunale. Ma c’è un ricorso

MESSINA – Nel Salone degli Specchi della Provincia regionale di Messina si è tenuta l’Assemblea congressuale comunale del Partito democratico di Messina composta dai delegati dei circoli e dai componenti dell’assemblea costituente nazionale e regionale residenti nella città dello Stretto. Nel corso dell’affollata assemblea dopo la relazione del candidato alla segreteria comunale Giuseppe Grioli è stata presentata la candidatura per la presidenza del partito. In conclusione sono stati eletti all’unanimità Giuseppe Grioli segretario comunale e Franca Pavone presidente. Il Segretario neoeletto ha annunciato nei prossimi giorni la presentazione dell’esecutivo ed ha nominato da   Liliana Modica vice segretario. L’elezione della direzione cittadina è stata rinviata per consentire al segretario di esperire le necessarie consultazioni per rappresentare tutte le sensibilità del Partito.

E sulla elezionie di Grioli, intanto, c’è da registrare un ricorso presentato dall’altra ”anima” del Pd messinese e inviato ai vertici nazionali e regionali del partito. Il documento è stato sottoscritto da Angela Bottari (Costituente Nazionale), Filippo Panarello (Costituente Regionale), Emilia La Vecchia (Costituente Regionale), Piero David (Costituente Regionale), Antonio Saitta (Costituente Nazionale), Paolo Saglimbene  (PD – Associazione 360), Francesco Barbalace (PD – Associazione 360), Marcello Greco (PD – Associazione 360),
Giuseppe Magistro (PD – Associazione 360), Antonino Sanfilippo (PD – Associazione 360), Franco Cavallaio (PD – Associazione 360).
I ricorrenti sostengono che nella ”città di Messina risultano 56 circoli corrispondenti ad altrettanti seggi, anche improvvisati e precari, presso i quali si sono svolte le primarie del 14 ottobre 2007; considerato che formalmente i circoli, tranne qualche positiva eccezione, non sono mai stati costituiti, non se ne conosce la sede, non hanno mai eletto i componenti del Coordinamento dei circoli stessi, nè i delegati all’Assemblea provinciale ed i delegati al Coordinamento cittadino; considerato, inoltre – si legge ancora nel ricorso – che in nessuna riunione del Coordinamento provinciale è stato deciso il numero dei componenti del Coordinamento cittadino, come previsto da Regolamento, e che pertanto l’Assemblea cittadina risulta decisa a tavolino; rilevato che tale assemblea cittadina, nominata al di fuori di ogni regola statutaria e norma regolamentare, è stata chiamata ad eleggere il segretario cittadino; si ricorre avverso la irregolare nomina dell’Assemblea cittadina ed i relativi atti compiuti, compresa l’eventuale elezione dello stesso Segretario cittadino, si richiede inoltre di intervenire nella situazione messinese al fine di consentire quell’agibilità politica che garantisca la vita democratica del PD, a partire dalla regolare costituzione dei circoli, condizione necessaria per una corretta campagna di adesione e tesseramento”.

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