‘Cura dimagrante’ per Comuni, meno assessori e indennità

La commissione Affari istituzionali all’Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera, all’unanimità, alla ”cura dimagrante” per i Comuni: taglio alle indennità e al numero di assessori e circoscrizioni solo nelle grandi città. Le retribuzioni dei consiglieri, inoltre, potranno giungere, al massimo, ad un quarto di quella del sindaco. I Comuni fino a 100mila abitanti potranno avere sette assessori e non più dieci. Quelli con più di diecimila e meno di 30 dovranno passare da sette a cinque assessori (tra essi Taormina). Gli Enti con meno di diecimila abitanti e più di tremila (per fare un esempio: S. Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera e Nizza di Sicilia) potranno avere una Giunta comunale composta al massimo da quattro assessori e non da sei. I Comuni inferiori a tremila abitanti (ad esempio Alì Terme, Fiumedinisi, Pagliara, Casalvecchio, Limina, Antillo e così via) avranno esecutivi con tre assessori. L’assemblea regionale siciliana dovrà recepire la norma della finanziaria Prodi entro il prossimo 31 dicembre, pena la decurtazione del 3% dei trasferimenti statali per Comuni e Province che in soldoni, per una città come Messina, significa un milione e 600mila euro in meno. Poco più di 9 per Palermo e quasi quattro per Catania. 

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