Taormina. Cardiochirughi dicono ”no” a ricovero neonato

TAORMINA – I cardiochirurghi dell’ospedale ”San Vincenzo” di Taormina si sono visti costretti a rifiutare il ricovero di un neonato di due giorni sofferente di una gravissima cardiopatia congenita. Il piccolo paziente, originario della Calabria, venne poi trasferito in un ospedale di Bologna. Il ”no” dei medici del nosocomio taorminese perché non c’era disponibile un catetere a pompa!. Non si poteva, infatti, aspettare che arrivasse la nuova fornitura di cateteri perchè il piccolo stava diventando cianotico.
 Una vicenda scandalosa, di malasanità, venuta alla ribalta della cronaca a distanza di circa un mese dopo il racconto di Carmelo Mignosa, capo dipartimento della cardiologia medico-chirurgica pediatrica del S. Vincenzo. “Il nostro – ha aggiunto Mignosa  – è un centro di eccellenza della cardiochirurgia, l’unico in grado di ricoverare e trattare in provincia di Messina e non solo ogni tipo di urgenza-emergenza neonatale e pediatrica. Il nostro dipartimento infatti assicura assistenza a tutta la Sicilia orientale e la Calabria. Per questo non è ammissibile rifiutare un ricovero d’urgenza di un neonato, con il rischio di vita, perchè manca un catetere: un vero salvavita necessario per il trattamento clinico del paziente”. Per Mignosa l’assurda vicenda è da ricercare nella lentezza burocratica con cui si effettuano i rifornimenti.

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