Messina. Chiesta convocazione Comitato ordine pubblico

MESSINA – I consiglieri provinciali Giuseppe Grioli, Luigi Gullo, Pippo Rao, Biagio Gugliotta, Francesco Italiano,  Nino Passari e  Giacinto Barbera, hanno presentato una mozione al presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, sull’atto intimidatorio ai danni dell’imprenditore antiracket Mariano Nicotra.
‘’I sottoscritti consiglieri provinciali, visto il grave atto intimidatorio di chiaro stampo mafioso eseguito ai danni di un imprenditore edile sabato 15 novembre scorso in località Zafferia attraverso l’esplosione di colpi d’arma da fuoco sull’auto in cui viaggiava; considerato che lo stesso è stato più volte oggetto di avvertimenti che ha puntualmente denunciato all’autorità giudiziaria; che l’imprenditore è membro dell’Associazione antiracket e al momento si è aggiudicato l’appalto per la riqualificazione delle Case Arcobaleno S. Lucia sopra Contesse luogo simbolo per la concentrazione della criminalità organizzata che rischia di sopraffare le tante persone oneste della zona che non hanno la forza ne la possibilità di ribellarsi a chi controlla il territorio; che tali azioni se lasciate correre senza alcuna reazione forte delle Istituzioni rischiano di rafforzare il potere che la criminalità organizzata esercita sul territorio; dato che è necessario intensificare la presenza forte dello Stato soprattutto in quelle aree del territorio messinese ove maggiormente è concentrata l’attività criminale e dove occorre un intervento straordinario delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria; chiedono al consiglio provinciale di approvare la seguente mozione:
‘’Il Consiglio della Provincia regionale di Messina impegna il Presidente a farsi promotore presso il Prefetto di Messina della convocazione straordinaria del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica al fine di affrontare la tematica in oggetto e promuovere inoltre una più penetrante azione di controllo nella zona sud di Messina avendo particolare attenzione a quelle aree territoriali come S. Lucia sopra Contesse ove è indispensabile che le forze dello Stato rafforzino la loro presenza sul territorio, soprattutto in questo frangente ove il Comune di Messina ha avviato i lavori per la riqualificazione delle Case Arcobaleno e tale intervento si intreccia fortemente con il lavoro coraggioso dell’imprenditore vittima dell’intimidazione; a promuovere nel Territorio della  Provincia di Messina un Patto antiracket già sperimentato in altre realtà a rischio, al fine di mettere in una rete virtuosa gli enti locali, la Confindustria, le associazioni di categoria, la Federazione delle Associazioni Antiracket ed il Comando provinciale dei carabinieri e garantire la più ampia protezione e informazione in merito ai rischi che gli operatori economici affrontano spesso da soli sul territorio; a garantire alle imprese aderenti al Patto, agevolazioni per l’accesso agli appalti, ai cottimi fiduciari, agli affidamenti diretti per forniture agli enti Locali’’

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