Messina 100 anni dopo, prevenzione dei terremoti

MESSINA – Primo giorno di lavori, ieri, nell’Aula magna dell’Ateneo peloritano, della “Age Conference 2008. Messina 100 anni dopo”, organizzata in occasione del centenario del sisma che colpì le città di Messina e Reggio il 28 dicembre 1908.
Un evento, è stato sottolineato dai relatori intervenuti, dalle caratteristiche estremamente singolari, che diede luogo ad operazioni di soccorso multiple e che aprì la strada al concetto di prevenzione.
Prevenire – allo scopo di limitare i danni a persone e cose – è il leit-motiv degli studiosi, degli scienziati, dei sismologi, ma non solo. Bisogna puntare anche sulla protezione del territorio, attraverso un approccio interdisciplinare volto alla ricerca dello sviluppo sostenibile delle aree maggiormente a rischio.
L’evento, che è organizzato dalla Applied Geophysics for Engineering e dall’Osservatorio Sismologico dell’Università di Messina (che vanta una lunga esperienza in materia, avendo iniziato la propria attività nel lontano 1887), in collaborazione, tra gli altri, con il Cnr, la Fondazione Bonino-Pulejo, l’ordine degli Ingegneri di Messina, il consiglio nazionale geologi, ha registrato gli interventi di esperti qualificati, quali i proff. Antonio Teramo (direttore del’Osservatorio Sismologico dell’Ateneo ) e Antonio Bottari (Univ. di Messina), Mauro Dolce (Ufficio sismico del dipartimento protezione civile), Rui Pinho (Centro europeo formazione e ricerca ingegneria sismica), Iginio Marson (Istituto nazionale oceanografia e geofisica sperimentale), Gaetano Manfredi ( Rete laboratori universitari di ingegneria sismica), Claudio Rafanelli (Cnr).
All’apertura dei lavori hanno preso parte il Rettore, prof. Francesco Tomasello, l’on. Antonio Mazzocchi (in rappresentanza del presidente della Camera dei deputati, on. Gianfranco Fini), il vice prefetto di Messina, Maria Rosa Laganà, l’assessore comunale Fortunato Romano e quello provinciale Gaetano Duca, il presidente della fondazione Bonino-Pulejo e direttore della Gazzetta del Sud, sen, Nino Calarco.
Il convegno proseguirà oggi, sempre nell’Aula Magna, con le relazioni di Bottari, Tinti, Valensise, Teramo, Pinho, ,Cosentino, Carcione, Godio, Cocco, Cultrera, Stucchi, Iervolino, Maugeri, Moraci, Masi, Podestà, Zuccaro, Bernardini, Menoni, Crowley, Samela e le lezioni magistrali di Ranieri e Finetti.

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