Messina. Università, gli studenti propongono un confronto

MESSINA – Sulla vicenda che vede l’Università di Messina al centro di una bufera mediatica nazionale, l’Associazione culturale studentesca della stessa Università ha diffuso un comunicato stampa che pubblichiamo integralmente.
”L’università di Messina si trova al centro di una bufera originata da diverse cause scatenanti, le cui ricadute mediatiche si sono prepotentemente imposte all’attenzione dell’opinione pubblica.
Sono due i piani di lettura che proponiamo, rispetto ai quali si è orientata la nostra azione nelle ultime settimane. Il primo è relativo alla campagna mediatica che ha accompagnato e supportato il progetto di smantellamento dell’Università pubblica avviato dal governo con la legge 133. Il messaggio che si è inteso far passare è questo: l’università non funziona, l’università spreca, i tagli sono necessari e colpiscono il superfluo. L’altro tema che si è sovrapposto è quello relativo alla situazione specifica dell’ateneo messinese. Da decenni quello del nepotismo si manifesta come uno dei principali problemi della nostra realtà accademica. Se non mancano di certo i casi di figli d’arte che si sono affermati ad alti livelli sul piano della ricerca, è anche vero che casi di trasmissione ereditaria delle cattedre hanno costituito spesso la norma. Più volte in questi decenni si sono susseguite denunce, critiche, proteste indignate, da parte di media, professori, studenti, pezzi della politica, delle istituzioni e settori della società civile, in quello che sempre più tende a configurarsi come una sorta di “rito italiano”, nel quale si fa scalpore, ci si scandalizza, per poi non modificare nulla: che tutto cambi purché rimanga com’è.
”Noi studenti riteniamo – si legge nel comunicato studentesco –  che il merito e le capacità debbano costituire gli unici criteri di selezione validi per l’accesso alla carriera universitaria. L’università rappresenta il principale fattore di mobilità sociale, e non può trasformarsi in un sistema autoreferenziale ed improduttivo. Riteniamo doveroso non perdere questa nuova occasione di riflessione collettiva sul tema. Proponiamo dunque l’indizione di un’assemblea d’Ateneo, che dia la possibilità a tutti di avanzare proposte concrete per la messa a punto di meccanismi di valutazione che rendano trasparente l’accesso al mondo accademico. Inoltre riteniamo opportuno stabilire l’obbligatorietà di una pubblicazione comparativa annuale dei risultati conseguiti nei diversi ambiti della ricerca, in modo tale da far emergere le criticità. Bisogna introdurre dei seri, trasparenti e pubblici criteri di valutazione dell’attività di ricerca come di quella didattica. Sosteniamo inoltre l’opportunità di richiedere la nomina di una commissione ministeriale esterna che supporti il percorso di trasparenza avviato dall’amministrazione dell’ateneo.
Consideriamo l’attuale situazione di tale gravità per l’immagine del nostro ateneo – conclude la nota degli studenti –  da rendere necessaria una risposta che coinvolga l’intero sistema universitario. Le citate proposte sono state oggi avanzate dal nostro rappresentante al senato accademico Danilo Merlo. Riteniamo infatti più utile che gli studenti rivolgano la loro attenzione alla natura reale dei problemi, rifuggendo da logiche di scontro politico, da conflitti tra correnti interne all’università e ad altri ambienti.. E così che concepiamo ed interpretiamo il nostro ruolo. Fuori dalla retorica di un copione che si ripete periodicamente nel tempo. Perché stavolta qualcosa cambi”.

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