Taormina. Funivia e elipista, opere dimenticate

TAORMINA – L’intera area attorno all’ospedale di Taormina è “bloccata” a causa di un traliccio previsto ed indicato nel PRG. Un pilone che, però, non si farà mai. Al suo posto si potrebbero realizzare opere di grande interesse. Invece nulla. Una situazione assurda che dovrebbe essere, in tempi brevissimi, affrontata dagli amministratori di Palazzo dei Giurati. Sono in ballo progetti e finanziamenti già definiti ma che rischiano di restare inutilizzati per colpa di ritardi inspiegabili.
Una storia che vale la pena, anche se per sommi capi, raccontare. Per mesi a Taormina si è discusso sulla necessità e sulla possibilità di realizzare un “sistema di trasporto via filo” per collegare la frazione trappitello al centro, passando dall’ospedale San Vincenzo di contrada Sirina. Si voleva, insomma, realizzare una funivia capace di far superare gli intralci del traffico automobilistici che assillano il comprensorio. Si trattava di sistemare un cavo lungo alcuni chilometri sul quale far scorrere cabine capaci di ospitare una decina di persone e, in caso di necessità, lettighe per il trasporto di ammalati ed infortunati.  Il progetto che tanto infiammò, circa tre anni fa, il dibattito politico ed amministrativo non esiste più. Il consiglio comunale del tempo lo bocciò ed invitò, anche, l’amministrazione comunale e, quindi, i progettisti a cancellare i vincoli decisi per la collocazione dei piloni della funivia Trappitello-Centro. Uno dei tralicci necessari era stato previsto nelle immediate vicinanze dell’ospedale. I soldi che sarebbero serviti per il suo parziale finanziamento sono stati dirottati per realizzare altre iniziative. Sembrava, perciò che di quel progetto non si dovesse più sentire parlare. Invece no. L’ombra di quella funivia incombe ancora sulla città. Il progetto, bocciato, infatti, rischia di creare danni non indifferenti. Uno per tutti: non è possibile realizzare, a monte dell’ospedale, una pista per elicotteri e nemmeno un parcheggio per 250 auto.
Si tratta di due opere di particolare valore, soprattutto sul piano sociale. Se realizzate metterebbero Taormina nelle condizioni di dare risposte concrete a migliaia di persone. L’elipista consentirebbe all’ospedale di diventare, sul serio, terminale per iniziative sanitarie di emergenza; il parcheggio metterebbe fine alle gravissime difficoltà che assillano gli utenti che debbono, in qualsiasi maniera, recarsi in ospedale. Per adesso gli elicotteri atterrano, in un’area non attrezzata che si trova a circa 5 chilometri dal San Vincenzo; i pazienti e dei loro familiari sono costretti a posteggiare le loro auto in zona vietata e, quindi, rischiare di essere rilevati dai vigili urbani e, di conseguenza, pagare salate multe.
Per realizzare le due opere, elipista e parcheggio, ci sono i progetti ed i soldi. Sono stati messi a disposizione dalla Protezione Civile e dall’ASL n. 5. Non possono essere spesi perché il comune di Taormina non ha, ancora, provveduto a cancellare, definitivamente, quell’ingombrante funivia. Per risolvere la questione, forse, basterebbe una breve discussione in consiglio comunale. Insomma, un’inezia. Invece, almeno sino ad ora, tutto è fermo, bloccato. Un pilone fantasma frena iniziative di grande valore sociale. Ne è convinto il sindaco, Mauro Passalacqua, che, in una recente dichiarazione, ha detto: “Si deve realizzare una modifica alle previsioni di PRG per accertare che, in quell’area nei pressi dell’ospedale, non si deve più realizzare parte della funivia Trappitello-Centro bensì una pista per elicotteri e, eventualmente, altre opere”. Adesso è necessario passare dalle parole ai fatti.
Forse, c’è anche bisogno di fare presto perché non si può escludere che la Protezione Civile, vista l’insipienza del comune di Taormina,  decida di assegnare i 500 mila euro previsti per realizzare l’opera ad altre iniziative.

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