Taormina. I disagi di chi vive nelle "contrade”

TAORMINA – “Vorremmo, finalmente, poter ricevere la posta con indicato l’indirizzo delle nostre case; vorremmo essere, insomma, considerati veri cittadini”. E’ quanto dice la presidente dell’associazione “Amici delle contrade”, Veronica Gullotta. Per adesso, nelle colline sopra Taormina non esiste una toponomastica ufficiale. Le quasi 300 famiglie che risiedono in quelle zone, per indicare le loro abitazioni, fanno riferimento solo al nome delle contrade. “Una situazione abnorme che –dice la Gullotta – abbiamo segnalato ai sindaci di Taormina, Castelmola e Giardini Naxos”. L’ampio territorio, indicato come “le contrade” è diviso tra i tre comuni. Certe strade appartengono anche a tutti e tre. “Ecco perché –dice la presidente dell’associazione- è necessario trovare una soluzione comune. Vogliamo che si arrivi ad un accordo e si metta mano alla toponomastica di tutta la zona. Seguiremo il problema sino a quando non si arriverà ad un risultato finale. Di questo abbiamo, ma non solo, parlato, oggi, con il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua. Lo stesso problema è stato indicato ai primi cittadini di Giardini Naxos e Castelmola”.
L’incontro tra una delegazione dell’Associazione ed il primo cittadino taorminese è servito anche per rimettere in primo piano il problema delle condizioni delle “strade d’accesso” alle contrade. “Ora che è iniziato il periodo delle piogge –dice la Gullotta- è indispensabile completare quanto è stato fatto sinora. Noi ci riferiamo, principalmente, alla strada che dal pronto soccorso dell’ospedale San Vincenzo, in contrada Sirina, porta sino a Mastrissa e poi a Trappitello, Castelmola ed a parte delle campagne di Giardini Naxos. Quel tracciato –spiega- è in condizioni non adeguate per consentire, in piena sicurezza, il transito delle auto e, soprattutto, dei mezzi più pesanti necessari per i rifornimenti”.
La strada è, ancora, in terra battuta, parzialmente ostruita da massi, presenta profondi avvallamenti, alcuni pezzi sono stati interessati da piccoli smottamenti. “Non è possibile –dice la Gullotta- sapere cosa accadrà da qui a qualche settimana. Se continueranno le piogge e se le precipitazioni saranno particolarmente lunghe o  violente, potrebbero verificarsi ulteriori danni”.
Comunque, l’incontro tra “Amici delle contrade” e Passalacqua, pare essersi concluso con indicazioni precise ed incoraggianti. “Il sindaco –dice la Gullotta- ci ha comunicato che per venerdì è stato fissato il collaudo delle opere già eseguite. Si tratta del primo atto in vista della ripresa dei lavori che dovrebbero concludersi con la messa in sicurezza dell’intera strada, lunga poco più di 300 metri, e la posa dell’asfalto”. Necessario anche definire il collegamento tra la nuova strada e quella già esistente che porta sino alle contrade. “Ecco, a proposito di toponomastica: come si chiamano queste due arterie? Sarebbe bene –aggiunge la Gullotta- definire anche questo, non secondario, problema. Per la nuova strada, quella, per intenderci, dell’ospedale, il sindaco potrebbe “battezzarla” quando sarà completata, vale a dire, come c’è stato promesso e come speriamo, tra due o tre mesi”.

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