Messina. Università, ”non ci lasceremo impressionare”

MESSINA – Il Senato accademico e Consiglio di amministrazione dell’Università di Messina hanno deciso di  promuovere un incontro con tutte le autorità competenti per affrontare più da vicino la questione riguardante le minacce subite dal preside di Veterinaria, Vincenzo Chiofalo.
In particolare gli organi di governo universitario chiedono che venga assicurato adeguato supporto al prof. Chiofalo, garantendo interessamento e appoggio per il proseguimento dei suoi progetti di sviluppo a tutta la Facoltà di medicina veterinaria.
Unanime poi l’invito, rivolto al rettore, a “proseguire, con determinazione, nella condivisa opera di rinnovamento intrapresa e nelle realizzazioni avviate e in corso.
Senato e Consiglio hanno ribadito in un documento che ”non si lasceranno impressionare da intimidazioni di sorta, né interromperanno il percorso di tutela e di affermazione della legalità, della valorizzazione del merito e della salvaguardia delle buone pratiche di contabilità e di amministrazione. L’università continuerà a reagire con energia e determinazione ad ogni attacco proditorio e subdolo volto a contrastarne e bloccarne l’attivato processo di autoriforma e di rinnovamento“.
Intanto i prorettori e i delegati dell’Ateneo hanno inviato al rettore una lettera di solidarietà per le deformate informazioni riportate da parte di taluni organi di stampa. Tutti i firmatari si dicono certi che la verità dei fatti verrà presto alla luce e si manifesterà in modo chiaro; inoltre – sicuri di interpretare un sentimento comune e diffuso – hanno esortato il rettore a restare ben saldo nel suo ufficio alla guida dell’Università

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