Isolabella, Federturismo si candida per la gestione

TAORMINA – Potrebbe essere la Federturismo Sicilia a gestire la Riserva Naturale Isolabella di Taormina. Di certo non c’è nulla ma la proposta della Federazione serve, almeno, a far ritornare d’attualità un problema del quale si discute da anni. Intanto, la riserva taorminese, simbolo del turismo e della natura siciliani nel mondo, è precipitata nel degrado, o quasi. Tutto perché la Regione non si decide a chiudere una pratica che è diventata stantia e prolissa come una telenovela. Non mette nero su bianco anche in presenza d’offerte e candidature, anche molto autorevoli. Ora, nel discorso si è inserita Federturismo Sicilia che si candida a gestire parchi e riserve naturali della Sicilia, compresa, ovviamente l’Isolabella di Taormina. E’ questo uno dei punti fondamentali del documento sulla “modernizzazione della Sicilia e lo sviluppo dell’industria turistica” presentato dalla Federazione prima di essere consegnato al governo regionale. Parchi e riserve – sottolinea il presidente di Federturismo Vicio Sole – sono “i pezzi più belli del patrimonio siciliano. Per questo non è possibile pensare di incrementare l’offerta senza potere disporre di questi beni che oggi sono lasciati al totale abbandono e alla mancata valorizzazione”.
Le analisi più autorevoli – si legge nel documento di Federturismo – confermano il segmento del turismo culturale come una grande opportunità che non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità, ed anzi appare del tutto marginale nell’orientare la scelta di una vacanza in Sicilia, a causa della sua scarsa conoscenza. Pertanto è necessario riuscire a creare una rete capace di interconnettere le tante piccole micro-reti locali, i network di servizi, ma anche le reti di infrastrutture, le reti di siti archeologici e culturali. Tutto ciò comporta la necessità di instaurare una reale sinergia tra il prodotto cultura e il prodotto turismo, considerando che la sua assenza in passato ha generato l’esasperata stagionalità della Sicilia, mentre il rilancio del “Sistema della Musealità” e la nascita di Mostre Itineranti sarebbero attrattori notevolissimi in termini di destagionalizzazione.
La candidatura della Federazione rischia di provocare un vero e proprio terremoto in un settore che, pur se sempre sulla bocca di tutti i politici e gli amministratori siciliani, è senza progetti, idee, piani operativi. L’Isolabella di Taormina, addirittura, è semi abbandonata anche a causa di una vecchia diatriba tra due assessorati della Regione. A confrontarsi, a muso duro, sono l’assessorato al Territorio ed all’Ambiente e quella ai Beni Culturali. Da quando “lo scoglio dell’amore” di Taormina, nel 1989, è passato dai privati alla Regione, i due assessorati non sono riusciti a mettersi d’accordo sul tipo di gestione; non hanno trovato intese per varare un progetto studiato per mettere sotto effettiva tutela la Riserva e per valorizzare e rendere fruibile un bene pubblico.

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