Taormina. L’ecoturismo per combattere la crisi

TAORMINA – Ecco una notizia che merita particolare attenzione. La merita anche perché su Taormina spira aria, se non di crisi turistica, di recessione, di difficoltà. “Il peggio –ha commentato nel corso della Borsa Internazionale del turismo di Londra, Giuseppe Trefiletti, presidente degli albergatori- forse deve ancora arrivare”. In questa fase, secondo gli esperti del settore, è necessario diversificare le offerte, guardare a nuovi mercati e definire nuovi protocolli operativi. Si deve andare alla ricerca di nuovi mercati, quelli di nicchia (enogastronomico, congressuale, culturale). C’è, però, qualcosa di già pronto (esiste da sempre) al quale ricorrere: natura, panorami, territorio. Taormina ha tutte le carte in regola per accostarsi a questo tipo di mercati. E’ località balneare, è città d’arte. Ma è, anche, “natura”, come gran parte della Sicilia. Taormina, adesso, può guardare ad un progetto che punta tutto sulla natura. Può contare sulla Riserva Naturale di Isolabella, il suo territorio è inserito nel Parco dell’Alcantara.
Questi i termini del progetto, lanciato ieri,  che Taormina farebbe bene a valutare con grande attenzione e al quale, di conseguenza, aderire.
Con quattro grandi parchi, 6 aree marine protette e 76 riserve naturali, la Sicilia possiede una ricchezza naturale che occupa circa 271.000 ettari, più o meno il 10,5 % della superficie regionale. Se poi si aggiungono 218 siti di interesse comunitario e 29 zone a protezione speciale, la superficie protetta supera i 502.000 ettari. Eppure l’isola non è tra località preferite dall’ecoturista che richiede, anche e soprattutto, informazioni dettagliate e servizi efficienti. La fotografia è stata scattata da Mercury per conto dell’Anfe Sicilia nell’ambito del progetto “SiciliaNatura” che ha l’obiettivo di elaborare le linee strategiche per lo sviluppo del turismo sostenibile in Sicilia. In particolare, durante i 24 mesi del progetto saranno costituiti dei SiciliaNatura Point, strutture locali collegate ad una rete regionale che coordinerà tra loro alberghi, tour operator, aziende agroalimentari, strutture diverse di ristorazione, enti gestori di parchi e riserve, associazioni ambientaliste e culturali, pro loco, scuole, in un network del turismo sostenibile. Verrà anche creato un portale telematico SiciliaNatura per la promozione di prodotti e servizi, e-booking, e-ticketing, oltre a informazioni aggiornate su percorsi, possibilità di soggiorno, curiosità e spunti per la visita, in maniera tale che il turista possa creare on line il suo viaggio su misura, utilizzando le strutture segnalate. Inoltre verranno attivati dei corsi di formazione per “promotori del turismo sostenibile” e si punterà a promuovere i prodotti tipici. Il tutto per incrementare il turismo sostenibile nell’Isola. Incoraggiati da un dato: nel 2007, secondo la ricerca Mercury, è cresciuta la vocazione al turismo anche in queste zone, con quasi 780.000 visitatori e 3,1 milioni di presenze, soprattutto nelle aree costiere.

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