Turismo, l’ottobre nero di Taormina: calo del 22,35%

TAORMINA- E’ stato, sul serio, un ottobre nero. I dati sul movimento turistico, elaborati dall’Azienda Soggiorno e Turismo, infatti, mostrano, per quanto riguarda il mese scorso, un calo di ben il 22,35 per cento. Questo vuol dire che, solo nel mese di ottobre, sono andate perse 24.190 presenze. Su base annua (gennaio-ottobre), il calo sinora registrato è del 10,31 per cento, pari a -101.447 pernottamenti. Questo vuol dire che, se non si riuscirà a tamponare la falla, a fine anno Taormina dovrà accusare un calo di almeno 140.000 presenze. Non si tratta, sicuramente, di un vero tracollo. La “capitale del turismo siciliano” è perfettamente allineata al resto delle stazioni turistiche italiane. Anzi, secondo quanto emerso ultimamente, Taormina è una di quelle località che ha patito meno l’attuale crisi del turismo internazionale.  In  altre città le perdite sono state molte di più. Una nota che, in ogni caso, non può permettere agli amministratori (Regione, Provincia e Comune) di restare con le mani in mano. E’ indispensabile, al termine di un’attenta analisi, varare iniziative e politiche che permettono a Taormina ed al resto della Sicilia di rimettersi a paro, se non di andare oltre le posizioni di due o tre anni fa. A proposito di Taormina, non si ha più alcuna notizia sulla conferenza annunciata dall’assessore al Turismo, Italo Mennella, e dal presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, per novembre. Secondo le anticipazioni, il comune, insieme agli operatori ed ai comuni del comprensorio, ha intenzione di interrogarsi sul futuro del turismo taorminese. In programma, insomma, una sorta di “assise” o di “costituente” da organizzare per discutere su quanto è accaduto, sta accadendo e, soprattutto, per capire cosa fare a partire dal 2009. C’è bisogno di progetti, di idee, d’iniziative. Finora, però, non è stato annunciato, ufficialmente, nulla del genere. Si sa solo che, nella scaletta dei lavori del giorno del consiglio comunale, è stato inserito un ordine del giorno urgente presentato dalla minoranza e che ha come tema, appunto, l’analisi del “problema turismo”. A proposito dei dati dell’Aast, merita una sottolineatura l’analisi relativa ai mercati: risulta che gli italiani sono diminuiti del 3,14 per cento mentre gli stranieri del 12,24 per cento. Numeri che servono a dimostrare che le perdite dipendono in gran parte dalla complicata situazione economica internazionale. Risultano, infatti, in calo i tedeschi (-9,33 per cento), gli inglesi (-5,33 per cento),  gli statunitensi (-33,36%), i giapponesi (-29,24%), i francesi (-23,78%). Crescono, invece, i russi (+19,72%) . Interessante, anche se solo indicativo, il dato relativo alle presenze dei cinesi: in percentuale la loro incidenza sul portafoglio turistico taorminese vale un +23,67% che però deriva da 674 presenza del 2008 rispetto alle 545 dello scorso anno. L’India, indicata, come uno dei mercati emergenti, invece, manca del tutto dai prospetti dell’Aast.

Leave a Response