Taormina, tour operator alla Fiera del turismo di Londra

TAORMINA- Taormina è alla Fiera del turismo di Londra per ribadire la sua posizione di leader del turismo siciliano. E’ alla ricerca di nuovi spazi e di nuove idee per valutare le condizioni del mercato. Intanto, dalla capitale inglese, arrivano le prime indicazioni. “Le previsioni per il 2009 sono caute e ci aspettiamo un consolidamento delle prenotazioni”. Lo dice l’Enit, l’ente nazionale italiano per il turismo. Un’indicazione prudente e che non offre troppi spunti all’ottimismo.
“La sfida del turismo per il prossimo anno si presenta molto impegnativa ma l’Italia ce la metterà tutta”. Lo ha assicurato Matteo Marzotto, presidente dell’Enit, inaugurando il Padiglione Italia di 1800 metri quadrati alla Borsa Internazionale di Londra. Al salone, giunto alla trentesima edizione, sono presenti 16 regioni e due province autonome riunite sotto l’unico marchio Italia, 54 imprese aderenti al Club Italia, circa 1500 gli operatori italiani accreditati.
Secondo gli esperti, il World Travel Market di Londra è una fiera d’ affari dedicata, quindi, a quanti hanno parte attiva nel settore turistico. Per questo è indicata come un appuntamento da non perdere, perché offre all’intera industria turistica un’opportunità per realizzare incontri, creare contatti, prendere accordi e, appunto, fare affari. A Londra c’è anche Taormina che si è presentata al WT con una delegazione della quale fanno parte il sindaco, Mauro Passalacqua, l’assessore al Turismo, Italo Mennella ed i rappresentanti dell’associazione albergatori. Per Taormina, si tratta di trovare le soluzioni più opportune per tentare di recuperare le perdite accumulate nel corso del 2008. A Londra, comunque, la sfida riguarda il mercato internazionale. Altro discorso è quello che interessa la clientela italiana che, stando ai dati elaborati dall’Azienda Soggiorno e Turismo, è in nettissimo calo. Tutta colpa, si dice, della crisi economica che continua a scoraggiare l’acquisto di vacanze, considerate un prodotto non di prima necessità. Per questo settore,  amministratori ed imprenditori taorminesi sono alla ricerca di altre soluzioni rispetto a quelle offerte da una borsa internazionale come quella di Londra. Quanto prima, si dice, saranno rese note le strategie scelte per vedere come recuperare le 77 mila presenze alberghiere andate perdute.  Per il momento, però, l’argomento principale interessa i nuovi mercati, come Cina ed India, il consolidamento di quello russo e il recupero dei flussi tradizionali, vale a dire quelli tedeschi, francesi, inglesi e del nord Europa. “Le sfide -ha spiegato Marzotto- sono molteplici. In primo piano c’è la situazione economica in generale critica, la pressione sui tassi di cambio e la Pasqua che nel 2009 è molto avanzata. Per questo – ha continuato – dovremmo guadagnarci una grande fetta di una piccola torta, e poiché promuovere il Paese con poche risorse è difficile, cercheremo di migliorare in termini di velocità e flessibilità, rimanendo aperti ad ogni suggerimento ed operando a stretto contatto con le Regioni”. Le Regioni, appunto. Taormina si attende molto da Palermo. Purtroppo, sino ad ora, le indicazioni e le risposte alle richieste sono quasi inesistenti. Mancano i progetti, manca la nuova legge sul turismo, mancano gli investimenti. In più, come riferito dal rappresentante dell’Unione Regionale Albergatori Siciliani, gli operatori non brillano per capacità e per la conoscenza delle leggi europee che finanziano iniziative di valore.  In questa maniera, ingenti risorse finiscono per essere sprecate o, se impegnate, per non dare i risultati auspicati. A Londra, nel corso della giornata inaugurale della Fiera, il direttore generale dell’Enit Eugenio Magnani ha posto l’accento sul rapporto qualità-prezzo. “Gli operatori del mercato britannico considerano la qualità una delle caratteristiche indispensabili della vacanza. Un giusto rapporto qualità-prezzo – ha aggiunto – permetterà al nostro Paese di riprendere quota e slancio”. A proposito di qualità, ci si attende una decisa presa di posizione degli amministratori comunali. Per Taormina, si tratta di migliorare i servizi e di crearne di nuovi in modo tale da assicurare ai turisti una vacanza serena e il più interessante possibile. Per quanto riguarda, invece, i prezzi il problema è diverso e coinvolge, direttamente, gli operatori. Non è indispensabile pensare a sforbiciare i listini. Più responsabilmente è necessario pensare a far coincidere, quanto più possibile, la qualità delle offerte al prezzo richiesto.

 

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