Taormina. L’Asm sull’orlo del dissesto finanziario

TAORMINA – Non solo il comune. Anche l’ASM, Azienda Servizi Municipalizzati, rischia il dissesto finanziario. La notizia è ufficiale. E’ emersa nel corso di una seduta del Consiglio comunale. L’azienda, è stato riferito dai vertici del cda, ha una disponibilità di cassa di 490 mila euro ma il suo fabbisogno, entro fine anno, è di 607 mila euro. L’ASM, in particolare, deve pagare 350 mila euro di stipendi e tredicesima, 500 mila euro a fronte di fatture non pagate a fornitori. In più, dovrebbe versare al comune 580 mila euro, a tanto ammonta il ticket d’ingresso che pagano quanti arrivano a Taormina in auto o in bus, balzello che incassa l’Azienda per conto di Palazzo dei Giurati.
Di contro, l’ASM vanta crediti milionari: soldi che il comune non ha corrisposto a fronte di una serie di servizi che l’Azienda assicura alla città nel periodo che va dal 2001 ad oggi. Si tratta del servizio tecnico per l’acquedotto, i scuola bus, la gestione dell’illuminazione pubblica. L’ASM, inoltre, deve far fronte ai problemi creati dalla mancanza a Lumbi (ad oltre 10 anni dal completamento dell’opera) del sistema di collegamento diretto tra il parcheggio e il centro storico. Un “ritardo” che costringe l’ASM ad assicurare ai suoi “clienti” i bus navetta che costano veramente tanto. L’Azienda, vanta crediti ma può contare su introiti sicuri, in contanti. Sono quelli che riguardano la gestione dei parcheggi e della funivia centro-mare. Per certi versi, può contare anche sugli euro del ticket che, però, non sono soldi di sua competenza. Nella situazione attuale, però, potrebbero servire per mettere una pezza al buco finanziario. Una possibilità sulla quale si sta discutendo. I soldi del balzello, se il comune deciderà di lasciarli temporaneamente nelle casse dell’ASM, potrebbero rinviare il dissesto, forse evitarlo.
Insomma, la situazione contabile e finanziaria dell’Azienda è articolata, complessa, contraddittoria. Ora è stato verificato che rischia il dissesto. Una condizione che crea non poche preoccupazioni. Potrebbero, infatti, verificarsi eventi capaci di inceppare gli ingranaggi e rallentare i servizi e mettere tutta la città in gravi difficoltà.
A guardare la situazione, si può dire che il comune e l’ASM si trovano in difficoltà a causa di un unico evento, vale a dire la realizzazione del piano parcheggi. Palazzo dei Giurati si trova nei guai per un debito nei confronti della Impregilo, la società che ha realizzato (ma ancora non ultimato) il grande progetto. L’ASM, di contro, si trova ad assicurare servizi dovuti al mancato completamento dell’opera. Un filo rosso che le amministrazioni che si sono alternate a palazzo comunale non sono riuscite a tagliare.
Ci sta provando la giunta di Mauro Passalacqua che con l’Impregilo ha aperto un contraddittorio che potrebbe dimostrarsi virtuoso. E’ ancora presto per dire come andrà a finire la vertenza che vale circa 26 milioni di euro. Passalacqua spera in un capovolgimento delle attuali condizioni o, quanto meno, in una contrazione del debito nei confronti della Impregilo. Sull’altro fronte, il presidente dell’ASM, Rocco Cappello, attende segnali dal comune. Nel frattempo guarda al mercato delle fiere, un filone che potrebbe assicurare all’Azienda nuovi introiti. Guarda, principalmente, alla scala mobile che, con l’eliminazione dei bus navetta, porterebbe ad un risparmio di quasi 400 mila euro l’anno.

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