S. Teresa di Riva, aria di crisi nella maggioranza

S. TERESA DI RIVA – C’è fermento nella maggioranza consiliare al Comune di S. Teresa di Riva. Anzi, ad avviso di otto consiglieri (su undici) si comincia a respirare aria di crisi. Sotto accusa, l’ingresso in giunta dell’assessore Giuseppe Garufi, frutto dell’allargamento della maggioranza al gruppo che fa capo all’on. Carmelo Briguglio, rappresentato in aula da tre consiglieri. Uno di loro, Filippo Miano, eletto nella lista “Città Libera” che fa capo al sindaco Alberto Morabito, dopo pochi mesi ha assunto una posizione da indipendente passando con l’on. Briguglio, il quale non era rappresentato in aula da nessun consigliere. Poco dopo si è aggiunto Roberto Moschella, eletto con “Sicilia vera”  (finita all’opposizione). Miano e Moschella hanno più volte abbandonato le sedute consiliari mettendo in seria difficoltà la maggioranza e rilasciando dichiarazioni al vetriolo. L’ultimo  componente del gruppo è Salvatore Bucalo, subentrato qualche mese addietro in Consiglio a Pinella Aliberti, chiamata ad assumere l’incarico di assessore al Comune di Messina. In teoria la maggioranza è passata da otto a undici consiglieri. Ma gli otto (Carmelo Lenzo, David Trimarchi, Giuseppe Sturiale, Domenico Intersimone, Giuseppe Arpi, Pablo Spadaro, Saro Caminiti e Sebastiano Pinto) scalpitano, non si sentono adeguatamente rappresentati nell’esecutivo e si sono riuniti per stilare un documento con il quale chiedono al primo cittadino maggiore collegialità. Contestano inoltre la fretta con la quale si è chiusa la “pratica Briguglio”, sacrificando l’assessore Mimmo Allegra per accontentare Miano, Moschella e Bucalo. Agli otto che sono rimasti fedeli al progetto di “Città libera” non è andata giù l’idea di “premiare” il transfuga Miano e l’ex oppositore Moschella. I primi incontri di maggioranza (ai quali per ovvie ragione i tre brigugliani non sono stati invitati) hanno già avuto luogo e ne sono previsti altri per scongiurare una vera e propria crisi. L’ex assessore Mimmo Allegra intanto stempera la tensione evidenziando un particolare curioso: “Non sono superstizioso – sottolinea sorridendo – ma il 17 mi porta proprio sfortuna. Pensate che il 17 ottobre scorso il sindaco Alberto Morabito mi ha invitato a dimettermi per fare spazio a Garufi e mi sono dimesso; il 17 novembre di tre anni fa l’ex sindaco Carlo Lo Schiavo mi ha intimato di dimettermi ed anche allora sono uscito dall’esecutivo per scongiurare una crisi latente” che poi sfociò con la mozione di sfiducia al sindaco e nuove elezioni. Stamani il presidente del Consiglio, Carmelo Lenzo, ha rilasciato delle dichiarazioni al vetriolo sull’andamento politico della coalizione. Ed ha puntato l’indice anche all’indirizzo dei Ds: “Che ci fanno i Ds in una coalizione di centrodestra? Cosa hanno fatto sinora?”.

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