Taormina. Totem elettronici per informazioni ai turisti

Giuseppe Monaco

TAORMINA – E’ una sorta di “referendum” quello lanciato dall’assessore all’informatica di Palazzo dei Giurati. Costantino Papale, infatti, ha predisposto l’installazione di due “totem” elettronici in grado di fornire ai turisti informazioni sulla città ed i suoi beni culturali. Gli infopoint –sistemati nella Biblioteca comunale ed a Palazzo Corvaja- sono in grado di dare risposte oltre che in italiano, in inglese, tedesco, francese e spagnolo. “Si tratta –dice Papale- di un’operazione da considerare sperimentale. Proprio per questo motivo, accanto ad ognuno dei due totem è stato collocato un libro nel quale raccogliere i pareri degli utenti e, quindi, registrare il livello di gradimento dell’iniziativa. Nel giro di qualche settimana, pertanto, avremo una raccolta di pareri che ci metteranno nelle condizioni di decidere su come muoverci in questo settore”. Di infopoint sono costellate le piazze e gli ingressi ai monumenti delle città turistiche e d’arte di mezzo mondo. E’ per questo che si può ritenere che l’assessore Papale, più che verificare l’utilità del sistema, intenda mettere alla prova sul campo i testi inseriti nella memoria dei totem e le risposte tecniche che le installazioni sono in grado di fornire. La prova sarebbe stata determinata dal fatto che l’amministrazione comunale ha ereditato testi e macchine dal PIT 13, una struttura che, in gran parte, ha operato al di fuori di Taormina. Il referendum, pertanto, potrà dare risposte certe sulla validità del programma. Un progetto che prevede anche la messa in servizio di 50 palmari (piccoli pc portatili) georeferenziati in grado di accompagnare i visitatori in giro per la città e nei comuni del comprensorio alla ricerca, e quindi scoperta, di monumenti e curiosità. Anche i palmari sono nelle condizioni di dialogare in più lingue e di fornire informazioni. L’installazione dei due infopoint e la raccolta degli indici di gradimento, pertanto, può considerarsi un vera e propria prova di qualità e funzionalità. Lo dimostra anche una frase del comunicato stampa diramato dall’assessorato all’informatica che dice: “La funzionalità degli impianti e dei sistemi, sono al vaglio dei tecnici dell’amministrazione per, eventualmente, essere utilizzati in un prossimo futuro”. Ciò vuol dire, pare, che quanto realizzato nell’ambito del PIT 13 potrebbe, alla prova dei fatti, non risultare adeguato o presentare errori. A conclusione del periodo di prova, quindi, non è detto che gli infopoint resteranno  al loro posto e che i 50 palmari georeferenziati entrino in funzione per diventare uno strumento al servizio dei turisti così come avviene, fuori Taormina, nelle località turistiche che hanno, da tempo, puntato sull’elettronica per dare risposte alle curiosità dei visitatori.

 

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