Alì Terme. Svincolo sulla A18, è fatta. I lavori nel 2009

ALI’ TERME – Siamo alla stretta finale, almeno così pare, della lunga storia legata alla realizzazione dello svincolo autostradale sul fiume Nisi, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia. Venerdì 7 novembre, infatti, la sottocommissione per la valutazione dell’impatto ambientale del ministero per l’Ambiente sarà nuovamente ad Alì Terme per un sopralluogo definitivo nella zona dove è prevista l’opera viaria. Un sopralluogo decisivo perché in caso di parere positivo i tecnici del Consorzio autostrade siciliane potranno esitare il progetto in itinere, rielaborato su alcune indicazioni dello stesso ministero. Il passo successivo sarà quello dell’esecutività del progetto. Se tutto filerà liscio il Cas si è prefisso il termine di luglio 2009 per espletare la gara d’appalto. Il costo dello svincolo è di circa 26 milioni di euro, 17 dei quali sono stati già finanziati dall’assessorato regionale ai Trasporti. Mancano, dunque, 9 milioni che, a quanto pare, saranno reperiti dal Cas. Ad integrare la somma potrebbe partecipare anche l’Italfer, interessata alle opere compensative per lo smaltimento degli inerti derivanti dalla costruzione del doppio binario Giampilieri-Fiumefreddo. L’iter tecnico dello svincolo di Alì Terme si era bloccato nel momento in cui il ministero dell’Ambiente aveva espresso parere negativo sostenendo che i lavori  nel fiume Nisi avrebbero provocato danni irreversibili per cui veniva suggerita una variante al progetto. Cosa che è stata fatta lo scorso agosto, quando il nuovo elaborato tecnico è stato riproposto al Ministero, all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, al Genio civile e alla Soprintendenza di Messina. L’assessore provinciale alle Reti stradali, Rosario Ventimiglia, ha avuto parole di lode nei confronti del Cda del Consorzio autostradale, di cui è presidente la dott.ssa Patrizia Valenti, sottolineando la tenacia e l’impegno dei tecnici nel risolvere una vicenda che sembrava destinata nel dimenticatoio. Ventimiglia si è detto convinto che il Cas si prodigherà in egual misura per sbloccare gli intoppi tecnici relativi agli svincoli di Manforte San Giorgio e Capo d’Orlando dell’autostrada Messina-Palermo Un sogno, quello dello svincolo di Alì Terme cullato da oltre 15 anni, tra assunzioni di paternità e toni trionfalistici con marcate connotazioni politiche. Il sindaco, Lorenzo Grasso, nell’apprendere da noi la notizia dell’evolversi in positivo e della forte accelerazione dell’iter per la costruzione dell’opera, non nasconde la propria soddisfazione. ‘’Lo svincolo, indubbiamente, oltre a collocarsi in un piano di funzionalità viaria strategica per un vasto territorio, per Alì Terme rappresenta un’occasione per pensare concretamente allo sviluppo del turismo termale e a quello imprenditoriale. L’opera, inoltre, può essere considerata anche una via di fuga in alternativa alla statale 114 che, soprattutto in inverno, rimane spesse volte bloccata a Capo Alì per lo smottamento delle colline’’.

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