Messina. Falsi braccianti agricoli, denunciate 148 persone

CAPO D’ORLANDO (Messina) – 820.000,00 euro truffati tra prestazioni Inps ed omessi versanti all’stituto previdenziale, 250 rapporti di lavoro inesistenti e 148 persone denunciate. Questo il frutto di un’operazione degli uomini del Nucleo Mobile della Tenenza della Guardia di Finanza di Capo d’Orlando, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti. Nella della GdF il titolare di un’azienda agricola di Piraino (ME) e i suoi 147 “braccianti agricoli” che lavoravano solo sulla carta.
L’operazione delle Fiamme Gialle è giunta al termine di una complessa attività investigativa. Ideatore della maxitruffa, che sembra andare avanti dal 2003, M.S. di Sant’Angelo di Brolo (ME) titolare di un’azienda agricola, denunciato a piede libero all’Ag, per truffa in danno dello Stato. In concorso con l’imprenditore sono stati denunciati 147 presunti braccianti agricoli.
L’imprenditore agricolo avea dichiarato l’utilizzazione di fondi agricoli, poi risultati non essere nella propria disponibilità, per ottenere dall’INPS i registri di impresa, necessari per l’assunzione “fittizia” dei braccianti agricoli per l’anno 2003, 2004 2005 e 2006. Servendosi delle false assunzioni e delle dichiarazioni trimestrali di manodopera agricola inviate all’INPS, gli autori hanno ottenuto l’indebito inserimento dei finti braccianti negli elenchi dei lavoratori agricoli, consentendo loro di beneficiare delle varie indennità previdenziali e assistenziali previste (disoccupazione, maternità, malattia ecc.), pari ad euro 616.000,00.

Risultano certificati 250 falsi rapporti di lavoro relativi ai 147 “braccianti agricoli” (alcuni soggetti, infatti, interrompevano il rapporto di lavoro per poi riprenderlo negli anni successivi), con la conseguente erogazione di prestazioni previdenziali e assistenziali, a fronte delle quali la fantomatica azienda agricola non ha mai corrisposto somme per i contributi dovuti in relazione alle dichiarazioni di manodopera prodotte, risultando così debitoria nei confronti dell’INPS per un importo pari ad euro 204.000,00.

 

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