Messina. Droga nell’addome, geologo in manette

MESSINA – I finanzieri della Compagnia di Messina hanno arrestato un geologo di 55 anni, Umberto Vigano, originario di Palermo. L’uomo aveva ingoiato 67 ovuli di droga. Gli uomini delle Fiamme gialle stavano eseguendo dei controlli antidroga sui treni a lunga percorrenza, alla stazione di Messina,  avvalendosi dell’ausilio dei cani antidroga. All’interno di uno degli scompartimenti del convoglio ferroviario Roma-Palermo, il fiuto dei cani ha segnalato la probabile presenza di sostanza stupefacente addosso ad un passeggero sul quale, a seguito di una perquisizione, è stato rinvenuto un ovulo di eroina, di 5 grammi. Il singolare ritrovamento ha immediatamente insospettito le Fiamme Gialle, innanzitutto per la forma ovulare della droga, tipica di quella trasportata all’interno dello stomaco, e poi per lo spiccato cattivo odore di escrementi che lo stesso emanava. Sospettando che lo stesso potesse trasportare altra droga all’interno dell’addome, è stato accompagnato in ospedale per essere sottoposto ad esami radiografici. Gli esami hanno confermato i sospetti dei militari, poiché è stato accertato che nello stomaco vi erano decine di ovuli. Nnelle ore successive, ha espulso 46 ovuli, del peso complessivo di  240 grammi.  Il gip del Tribunale di Messina ne ha già convalidato l’arresto.

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