Taormina. Pizzo a commercianti, Cilona interroga assessore

TAORMINA – Raffiche di interrogazioni e di ordini del giorno. E’ scattata così quella che assomiglia molto ad una vera e propria campagna ideata per tenere sotto pressione la Giunta di Mauro Passalacqua e la maggioranza consiliare. L’opposizione incalza nel tentativo, sembra, di mettere in difficoltà l’esecutivo ma anche di porre all’attenzione politica e della cittadinanza argomenti ritenuti di primaria importanza per la vita cittadina. E’ dei giorni scorsi la presentazione, da parte della minoranza, di un ordine del giorno urgente per avviare in seno al Consiglio comunale una discussione sul futuro dell’industria turistica taorminese alla luce della flessione di presenze e della crisi economica internazionale.
Ora è stata notificata a Giuseppe Calabrò, vice sindaco con delega ai rapporti con le Università, ed al presidente del Consiglio comunale, Eugenio Raneri, a proposito dell’uso della Scuola Convitto Albergo di contrada S. Antonio, un’interrogazione a risposta immediata. I consiglieri Eligio Giardina, Salvo Cilona, Carmelo Ardito, Giuseppe Composto, Bruno De Vita, Enzo Scibilia e Gaetano Cucinotta, chiedono che sia reso noto, ufficialmente “l’esito dell’incontro avuto da Calabrò dal sindaco, con il rettore dell’università di Enna, Salvo Andò. Tutto deriva, dicono i rappresentanti dell’opposizione, dal fatto che delle trattative in corso tra il comune di Taormina e l’ateneo Kore “la città ha avuto notizie solo dai giornali”.
Secondo la minoranza, l’argomento è di tale portata ed importanza da meritare un approfondimento.
Salvo Cilona ha firmato un’altra interrogazione a risposta immediata all’assessore con delega alle attività produttive Nunzio Corvaja al quale chiede una relazione su un fenomeno che ha recentemente interessato la cronaca nera. L’ex assessore al turismo si riferisce ai presunti casi di richiesta di “pizzo” ad operatori commerciali taorminesi da parte di guide turistiche. Avrebbero chiesto regalie per indirizzare i loro clienti a “visitare” questo o quel negozio, bar o ristorante. Si tratterebbe di veri e propri casi di estorsione. Un fenomeno che, secondo Cilona, avrebbe “destato allarme tra i commercianti preoccupati per gli eventuali risvolti negativi che il caso potrebbe avere. Notizie di questo genere – dice il rappresentante del PdL – tendono a buttare fango sulla città. Per questo – aggiunge- chiedo all’assessore Corvaja di riferire in aula sull’accaduto in quanto è mia convinzione che l’assessore è a piena conoscenza dei fatti e nei modi che si sono susseguiti”.
L’intero gruppo di minoranza, infine, ha presentato un’interrogazione all’assessore Italo Mennella per avere informazioni sull’uso del campo sportivo. “Secondo notizie di stampa –sostengono i firmatari- i ragazzi d’età dai 5 agli 11 anni devono pagare 250.000 euro per partecipare alla scuola di calcio organizzata dalla Taormina Calcio”. A questo proposito, sostengono i firmatari, sono stati presentati reclami da parte dei genitori dei ragazzi. “Tutto dipende dal fatto che –spiega Cilona- la delibera del Consiglio comunale n. 55 del 16 ottobre 2007, approvata all’unanimità, prevede che per i ragazzini la partecipazione alla scuola di calcio che si organizzano al “Valerio Bacigalupo” deve essere completamente gratuita.  All’assessore ed al sindaco –aggiunge- chiediamo se sono a conoscenza dei fatti e quali iniziative intende intraprendere l’amministrazione comunale”.
Nell’interrogazione i consiglieri del PdL ricordano che, in base al regolamento: “Il concessionario del campo di calcio è tenuto a rispettare tutti gli articoli della convenzione, pena la decadenza”.

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