Taormina. Intesa tra Comune e Centro Neurolesi di Messina

TAORMINA – Le trattative con l’università Kore di Enna sono ancora alle prime battute. Potrebbero, però, concretizzarsi in tempi brevi se Taormina e la direzione dell’ateneo riusciranno a predisporre un programma esecutivo interessante. Pare, invece, aver raggiunto un livello il progetto che prevede la trasformazione il vecchio ospedale San Vincenzo in una sorta di sede staccata del Centro Neurolesi di Messina. Il programma prevede la creazione a Taormina di un pronto soccorso neurologico, di un reparto di degenza e di una centro studi e ricerca sulle malattie neurologiche. Il vecchio San Vincenzo, insomma, pare destinato a trasformarsi in un centro d’alta specializzazione al servizio dell’utenza siciliana che per patologie del genere è costretta a recarsi in altre regioni italiane. Il Centro Neurolesi di Messina è uno dei più quotati d’Italia. Ampliando la sua “offerta” a Taormina potrebbe dare un maggior numero di risposte. Un programma sanitario, quello avviato, sicuramente interessante che servirebbe, tra l’altro, a mettere “in produzione” una struttura che dal momento dello spostamento dell’ospedale in contrada Sirina, risulta praticamente in disuso: ospita solo alcuni uffici del Distretto sanitario Taormina della USL 5 di Messina.
Secondo il sindaco, Mauro Passalacqua, il progetto potrebbe concretizzarsi in tempi brevi, sempre che venga approvato dalla Regione siciliana. Proprio in questi giorni, il sindaco sta seguendo l’iter della pratica. Ha programmato un incontro con i responsabili dell’ASL. Passalacqua pare ottimista oltre che entusiasta.
Intanto è stato reso noto che la Regione ha ritirato il programma di vendita degli immobili dimessi. Nell’elenco c’era anche l’ex ospedale taorminese. Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha, però, proprio nel momento in cui ha annunciato il ritiro del piano, dichiarato: “Io non venderei nulla ma penserei ad un impiego più proficuo del patrimonio immobiliare. L’ospedale di Taormina, che fa parte del lotto rimasto invenduto, può essere valorizzato diversamente con il sistema del projet financing. Qualche imprenditore –ha precisato- può ristrutturarlo e farlo diventare uno splendido albergo, pagando alla Regione un canone minimo per diversi anni”.
La Regione, quindi non si è dimenticata del piano per trasformare il vecchio San Vincenzo in albergo. Anzi, insiste. Il comune di Taormina, invece, continua a battersi perché l’immobile continui ad essere una struttura al servizio della collettività, proprio come previsto dal piano in elaborazione e che vede in primo piano Palazzo dei Giurati e  Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” diretto dal professore Dino Bramanti.
Starebbe per iniziare un braccio di ferro Palermo-Taormina?
Per quanto riguarda l’Università Kore, il progetto, ancora alle primissime battute, prevede la creazione a Taormina di un centro post laurea ed anche l’avvio di corsi di laurea Scienze del turismo in grado di licenziare laureati capaci di svolgere incarichi nei diversi settori pubblici e privati in qualità di esperti.

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