Taormina. Turismo culturale, sì ad un archivio storico

TAORMINA – “Nel 2009, abbiamo intenzione di mettere in pratica il progetto per la creazione dell’Archivio storico di Taormina”. Lo ha reso noto l’assessore Italo Mennella che ha fatto riferimento ad un piano di grande respiro che miri a mettere in luce le “antiche carte” di Taormina ed a farle diventare strumento di promozione culturale e turistica.
Il progetto prevede la creazione dell’Archivio storico di Taormina, di una Sezione staccata dell’Archivio di Stato di Messina e di una scuola per stranieri: in questa maniera, la storia di Taormina scritta nelle “vecchie carte” al momento mal custodite e semi abbandonate, potrebbero diventare anche un’attrattiva turistica. Il Comune è in possesso di centinaia di manoscritti, i più antichi dei quali risalenti al 1400, preziosi per la loro unicità. Attualmente l’Archivio Storico esiste solo sulla carta (lo aveva istituito una delibera risalente agli anni ’90, sotto l’Amministrazione Bolognari), ma non nella realtà perché, tra l’altro, il comune non ha mai messo a disposizione i locali necessari.
La creazione di un vero Archivio Storico, è uno dei progetti culturali avviati già dal sindaco Carmelantonio D’Agostino che l’amministrazione, guidata da Mauro Passalacqua ha intenzione di far diventare realtà e che potrà dare la possibilità a studiosi ed appassionati di scrivere la vera e inedita storia di Taormina. “Sarà, nello stesso momento, avviata – spiega Mennella – la realizzazione di un percorso culturale che interessi l’intera città e che verrà inserito nell’offerta turistica che sarà presentata in occasione delle prossime fiere e workshop”.
Secondo una vecchia idea della passata amministrazione, l’Archivio storico comunale dovrebbe essere sistemato nei locali della biblioteca, in piazza Sant’Agostino, attualmente in fase di restauro. “Per la costituzione di un vero e proprio polo culturale- dice il direttore dell’Archivio di Stato di Messina, Alfio Seminara – si potrebbe pensare invece anche ad uno dei Palazzi storici cittadini. Per esempio la Badia Vecchia che ospita il Museo. Un’ operazione a costo zero per il Comune che verrebbe chiamato a dare unicamente la disponibilità dei locali, mentre la gestione giornaliera sarebbe effettuata da personale dell’Archivio di Stato e da personale specializzato, assunto tramite un progetto a convenzione, finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione e dalla Comunità Europea. In questa maniera, si potrà consentire anche la piena utilizzazione del Museo”.
L’assessore, per dare il via al progetto,  ha incontrato il direttore dell’Archivio, con il quale il comune ha già definito una convenzione, per stabilire attività e scadenze. “Il turismo culturale- ha detto l’assessore Mennella- può consentire di allungare notevolmente la stagione lavorativa. Esiste una grossa fetta di turisti, specie nel mercato tedesco, che è alla ricerca di un’offerta che comprenda anche la storia del luogo che si va a visitare”. “Stiamo valutando- ha annunciato il sindaco- quale può essere la sistemazione migliore. Abbiamo intenzione, infatti, di creare un percorso culturale, che comprenda i palazzi storici, le chiese ed anche la Villa comunale, affinché per i visitatori non ci sia solo il Corso Umberto.”
L’Archivio storico, quindi, potrebbe servire per aprire a nuovi segmenti le offerte turistiche di Taormina. Il  direttore Seminara, oltre alla collaborazione per la realizzazione dell’Archivio storico comunale, ha, infatti, proposto all’amministrazione comunale di Palazzo dei Giurati, l’apertura di una Sezione staccata dell’Ente, nella quale, oltre a documenti statali, potrebbe confluire tutta la sezione storica degli Archivi comunali del comprensorio ed anche, questa la novità,: “Una scuola per stranieri – ha spiegato il direttore Seminara- da realizzare eventualmente in collaborazione con l’Università, in grado di offrire  pacchetti di studio che comprendano tra l’altro greco, latino, paleografia, etnostoria e che consentano agli studenti anche la lettura dei manoscritti dell’Archivio”.

 

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