Taormina. “Ambiente, la politica deve programmare di più”

TAORMINA – “Abbiamo bisogno di programmare e gestire più che inseguire quelle che sono le indicazioni che ci provengono da politiche diverse, come quelle sociali o energetiche. Oggi le politiche di intervento forestale inseguono gli accadimenti, non li governano. Abbiamo la necessità, quindi, utilizzando il supporto delle istituzioni scientifiche, di programmare e gestire di più”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale per l’Agricoltura, Giovanni La Via, chiudendo a Taormina i lavori del terzo congresso nazionale di selvicoltura.
“La tutela dell’ambiente – ha continuato La Via – non è più rinviabile perché è un percorso senza ritorno. Abbiamo la necessità, per salvare la vita delle generazioni future, di mantenere alta l’attenzione verso la tutela ambientale. Effetti positivi ci sono stati, ma non sono stati tali rispetto alle aspettative e alle necessità. E’ necessario, quindi, prestare ancora maggiore attenzione e investire nuove risorse, ma dobbiamo stare attenti”.
“La politica forestale nelle regioni meridionali – ha sottolineato ancora l’assessore – è stata anche politica sociale. Quando mi sono insediato ho trovato 35 mila lavoratori forestali stagionali. In questi 3 anni, grazie a provvedimenti normativi e ad una rigida applicazione di politiche di azione di contenimento della spesa, siamo arrivati a quasi 27 mila. E’ chiaro che non è possibile chiudere il rubinetto della politica sociale, perché c’è la necessità di processi graduali”.
“Il congresso, sia per i temi trattati, sia per gli illustri relatori che si sono succeduti nei tre giorni – ha concluso La Via – è stata una grande occasione che la nostra Sicilia deve sfruttare a meglio. I contenuti della mozione approvata rappresentano sicuramente delle ‘raccomandazioni’ che la classe politica non può non tenere in considerazione se l’obiettivo è quello di promuovere e diffondere la cultura del bosco”.

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