S. Teresa di Riva, popoli di testimoni in cammino

Santo Trimarchi

S. TERESA DI RIVA – La presentazione della lettera pastorale Dell’Arcivescovo ” Risplenda la vostra luce per essere trasparenza luminosa di Cristo”, svoltasi nella parrocchia della Sacra Famiglia per tutta la zona jonica, ha visto la partecipazione di numerosi fedeli accorsi da ogni paese. Il popolo cristiano si è radunato attorno al suo Pastore, disponibile ad accogliere gli orientamenti per l’anno pastorale 2008/2009. L’arcivescovo ha iniziato l’incontro con la preghiera e l’ascolto della parola( Mt.5,14-16), per evocare il tema della luce che si riflette nei discepoli di Cristo e nei santi. ” Risplenda la vostra luce”, dice il Pastore, è un comando che viene da Gesù e rappresenta il cammino pastorale della Chiesa di Messina. E’ l’invito ad essere trasparenza luminosa e testimonianza di Gesù Cristo non solo a parole, ma, in un certo senso, facendolo vedere agli uomini del nostro tempo, come afferma Giovanni Paolo II, perché il compito della Chiesa è proprio riflettere la luce di Cristo in ogni epoca della storia. E’ quello che ribadisce lo stesso Benedetto XVI quando fa sapere che c’è bisogno ” di uomini che attraverso una fede illuminata e vissuta, rendano Dio credibile in questo mondo” in modo da lottare contro la cultura dominante di questa società che cerca di allontanare Dio dalla mente e dal cuore degli uomini. Questo mondo, infatti, è preda del male che imperversa mediante la cultura dell’indifferenza, dell’edonismo, del consumismo, della violenza, dell’emarginazione e dell’arrivismo con il fine di estromettere i valori del vangelo e dimenticare Dio.
“Soltanto attraverso uomini il cui intelletto sia illuminato dalla luce di Dio e a cui Dio apra il cuore,Dio può far ritorno presso gli uomini” (Ratzinger Joseph, L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture).
Il cristiano è, perciò, colui che è chiamato ad essere trasparenza di Cristo nella vita, con la vita nuova del Battesimo, con la fede vissuta, la testimonianza tangibile. Appunto la testimonianza della luce, del Risorto, è l’impegno dei fedeli della nostra Arcidiocesi in continuità con il tema pastorale dell’anno precedente la Santità per cui si è costituiti figli e membri della famiglia di Dio che proseguono il cammino di grazia intrapreso nella quotidianità ed in qualsiasi ambiente.
 In realtà i santi sono i veri testimoni di Dio in quanto hanno fatto trasparire la luce di Cristo nei loro volti, testimoniando sempre la santità, non in maniera episodica ma come forma dell’esistenza cristiana in virtù della grazia ricevuta. Infatti, Papa Giovanni Paolo II ha detto che lo sguardo del cristiano deve rimanere fisso su Gesù, l’unico programma da conoscere, comprendere e contemplare per essere testimone di Cristo, appartenerGli familiarmente e farLo trasparirre davanti agli altri. Tutto questo può essere difficile nel mondo di oggi, così allettante, ricco di illusioni, alla ricerca di pace e sicurezza per se stessi, ma come cristiani siamo chiamati ad uscire da noi stessi per non restare prigionieri e complici della mentalità mondana. Il nostro pastore ci invita ad uscire fuori dalle stesse parrocchie, a riconoscersi come popolo di Dio, comunità, che non può restare chiusa, asfittica e morente ma deve riprendere lo stile comunionale e missionario aprendosi agli altri ed al territorio. Non è più tempo di rimanere inerti ed inermi perché la parrocchia è la casa di Dio in mezzo alle case degli uomini ( Giovanni Paolo II ), la fede si radica nel territorio ed anima la vita delle persone. C’è l’urgenza, in questo momento storico, di diventare cittadini attivi, di pensare la vita sociale secondo il vangelo, di testimoniare Gesù Cristo Risorto, vivo in mezzo alla gente contro la desertificazione sociale proposta dagli idoli del denaro, del potere e del piacere. Il popolo di testimoni, sacerdoti, consacrati e fedeli laici, le pietre vive della Chiesa è atteso alla prova, consapevole di combattere una guerra difficile ma con le armi di Dio: lo splendore della Verità, la corazza della Giustizia, lo scudo della fede, l’amore di Gesù e la spada dello Spirito Santo, cioè la Parola di Dio, come avverte S. Paolo nella lettera agli Efesini, può trovare la via della Salvezza.

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