S. Teresa. Tribune del campo di calcio non omologate

S. TERESA DI RIVA – Tribune non omologate, terreno di gioco polveroso e pericoli per i calciatori a bordo campo per la presenza di tre fontanelle che sporgono dal muro perimetrale. E poi la pulizia degli spalti che lascia a desiderare. L’allenatore dello Sportinsieme (la locale squadra di calcio che milita in Prima categoria), Enzo Filoramo, ha lanciato un appello al sindaco Alberto Morabito e all’assessore allo Sport, Nat Puglisi. Lo ha fatto nella doppia veste di tecnico e consigliere comunale di minoranza.  “Chiediamo intanto di rendere funzionale e fruibile l’impianto”, esordisce Filoramo. “Nel giugno 2007 sono stati nuovamente appaltati dei lavori per il completamento delle tribune, spendendo 15 mila euro ai fini dell’omologazione, oltre i 60mila già erogati dalla precedente amministrazione guidata dall’allora sindaco Carlo Lo Schiavo. Il risultato – incalza l’allenatore e consigliere comunale – è sotto gli occhi di tutti: gli sportivi e gli appassionati che vogliono andare a vedere la partita di calcio non possono usufruire degli spalti. C’è il rischio che si giochi a porte chiuse – sbotta Filoramo – in quanto l’impianto non figura omologato. Pertanto se l’arbitro lo ritenesse opportuno potrebbe anche decidere di vietare l’ingresso degli spettatori”. L’allenatore dello Sportinsieme si è detto disponibile a collaborare con l’amministrazione per raggiungere l’obiettivo “purtroppo, però, tutti gli appelli sono caduti ne vuoto”. L’attenzione si sposta poi sulle fontanelle che  sporgono dal muro perimetrale. “Lo scorso anno a Roma un ragazzino – ricorda Filoramo – ha perso la vita andando a sbattere contro una fontanella simile a quelle del Comunale di Bucalo. Chiediamo un atto di responsabilità dell’amministrazione, che vengano subito rimosse. Nella gara interna con la Robur un nostro giocatore ha messo a rischio la propria incolumità finendo la sua corsa a pochi centimetri da uno dei tre rubinetti sporgenti”. De campo di calcio usufrioscono tre società cittadine: lo Sportinsieme, il Misserio e il Ciumaredda, settori giovanili compresi. “Decine e decine di atleti – sottolinea Filoramo – costretti ad allenarsi e giocare in un campo polveroso. Il Comune, nonostante un consistente avanzo di amministrazione non è riuscito a trovare quelle poche miglia di euro per realizzare un impianto di irrigazione. Infine – conclude l’allenatore – la pulizia degli spalti. La reputo necessaria per due motivi: primo per questioni d’igiene; secondo perché le tribune rappresentano il biglietto da visita dell’impianto per gli sportivi locali e delle squadre ospiti”.

Leave a Response