Taormina. Il sindaco: niente più rally auto sul Corso

TAORMINA – “Niente più rally o cose del genere nel centro di Taormina”. E’ questo l’annuncio a sorpresa che il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, ha lanciato oggi. “E’ pronta per essere approvata dalla Giunta – spiega – una deliberazione per vietare che il centro storico della città, specie il Corso, venga utilizzato per manifestazioni che vedano impegnati mezzi a motore di qualsiasi tipo”. La dichiarazione arriva a poche ore della partenza di una delle tappe del Rally di Taormina che, proprio sul Corso prevede, per oggi 17 ottobre, la partenza delle 111 auto iscritte al rally e, domani, sabato, la cerimonia di premiazione con conseguente sfilata di tutte le vetture impegnate nella gara. “Fatti del genere –dice Passalacqua- non dovranno più ripetersi. Per quanto riguarda il rally – spiega – gli organizzatori sono, anche quest’anno, arrivati a Taormina muniti delle autorizzazioni necessarie compresa quella della Prefettura. Non ci siamo potuti opporre. C’è anche da considerare che manca, sino ad ora, un regolamento per fatti del genere. Con la delibera che stiamo per approvare, non sarà possibile utilizzare Taormina come una passerella o una pista per auto, moto e tutto quanto si muove con motori a scoppio”.
E’ stata, quindi, la stessa amministrazione comunale, insieme a tanti cittadini, a chiedersi se è giusto far transitare, in occasione di particolari manifestazioni, centinaia di auto sul Corso Umberto di Taormina; se è’ corretto dimenticare che la strada vip è isola pedonale e non va, quindi, utilizzata per far sfilare automobili da collezione e non è giusto trasformare il Corso in sede di partenza di rally. La giunta si è chiesta, anche, quale giustificazione si può trovare per “tradire” le attese di migliaia di turisti trasformando il centro della città, solitamente dedicata allo “struscio” ed allo shopping, in pista o passerella per auto.  “La mancanza di un regolamento e le pressanti richieste avallate da raccomandazioni di tutti i tipi. Ora – dice Passalacqua – è tempo di dire basta. Manifestazioni motoristiche, eventualmente, potranno essere ospitate in altre parti della città, dove non interferiscano con le esigenze turistiche e di tranquillità di Taormina”. A proposito di raccomandazioni, a Palazzo dei Giurati ne sono arrivate decine: provenivano da politici locali, provinciali e regionali, segreterie d’assessorati regionali e di ministri.
L’amministrazione comunale, ora, si appresta a dare risposte alle proteste che, in questi giorni, sono state inoltrate a Palazzo dei Giurati. Provenivano da singoli cittadini, gestori di alberghi, bar e ristoranti.
Sono molte le domande che, sinora, in molti, si sono posti ogni qualvolta Taormina è stata fatta diventare palcoscenico per manifestazioni che hanno a che vedere con i motori. Sinora hanno risposto gli amministratori comunali dimostrandosi pronti a soddisfare gli organizzatori di “eventi” motoristici di vario tipo a partire dai raduni di auto d’epoca.
L’ultimo “evento” è stato quello che ha visto il centro storico (questa volta non il Corso) attraversato da una cinquantina delle oltre 250 di Fiat 500 che, com’è noto, sono diventate oggetto di culto, auto per collezionisti. Quelle che hanno attraversato la città erano, tra l’altro, macchine truccate, con motori maggiorati e marmitte capaci di rilasciare migliaia di decibel.
Oggi e domani sarà la volta del Rally di Taormina. I concorrenti, con le loro potenti  e rumorose auto, occuperanno letteralmente il Corso perché gli organizzatori hanno scelto (e gli amministratori e la Prefettura hanno avallato le loro scelte) la strada “in” di Taormina per la partenza e la premiazione del rally. Il via alla gara è stato fissato alle 21,00. Ciò vuol dire che, almeno dalle 18,00, il cuore “nobile” della città sarà trasformato in un’assordante pista automobilistica. Domani stessa solfa per la manifestazione di premiazione.
Tutto avallato da Palazzo dei Giurati che ha –come detto dal sindaco- preso atto di una determina della Prefettura. “Ma non accadrà più”: parola di sindaco.

 

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