Messina. Inchieste all’Università. Tomasello si difende

MESSINA – Il rettore dell’Università Franco Tomasello replica in una conferenza stampa alle affermazioni di un quotidiano nazionale su inchieste in corso sull’Università di Messina e in particolare sulla sua consorte Melitta Grasso, impiegata dell’Ateneo, attualmente sotto indagine per un presunto caso di concussione in relazione all’appalto di vigilanza del Policlinico. “L’attacco che mi è stato sferrato – afferma Tomasello – non mi consente di entrare nel merito delle vicende. E’ compito di altri. Tuttavia non posso non evidenziare una montagna di falsità e cose inesatte. Mi basta fare un cenno: nell’aprile 2007 al Policlinico ho istituito una commissione che facesse piena luce su tutta la gestione. Ho nominato un nuovo direttore generale è ho avallato pienamente la sua svolta gestionale. Mi rendo conto che ad alcune persone non sembra vero che un professionista occupi un posto importante per non trarne qualche beneficio. Io appartengo ad un altro pianeta, tanto che continuo ad operare gratuitamente. I miei conti correnti e quelli della mia famiglia sono corrispondenti al lavoro che svolgiamo”.
Nel suo crescendo, il Rettore ha quindi denunciato l’esistenza nell’ateneo peloritano di personaggi che agirebbero nell’ombra al solo scopo di trarre benefici personali. “Devo ammettere però che si tratta di una minoranza facente parte del settore docente e amministrativo. Agisce nell’ombra per distruggere il lavoro di 4000 dipendenti e 40.000 studenti. Il malaffare agisce altrove dando informazioni sgangherate, segno che a qualcuno non va bene che questa università abbia intrapreso un percorso di trasparenza. La partita che si sta giocando è seria: la porta avanti un gruppo di stolti che si vuole nuovamente impadronire di questa università”

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