Lettere di Garibaldi e Mazzini nell’archivio storico

MESSINA – L’assessore alle politiche culturali, on. Giovanni Ardizzone,  ha effettuato un sopralluogo all’Archivio storico comunale, attualmente ospitato nel cantinato nell’edificio di via Catania, ove sono in corso i lavori di ristrutturazione. Nel corso della sua visita il vicesindaco Ardizzone ha confermato che, in un quadro di attenzione ai beni artistici e culturali di Messina, che vanno difesi e tutelati, la struttura dovrà essere destinata al Palazzo della Cultura di viale Boccetta, quale naturale e definitiva sistemazione di un patrimonio archivistico di rilevante intereresse e valore storico. A tale proposito Ardizzone ha voluto sottolineare l’importanza della struttura per la conservazione delle memorie della città, segnalando che l’Archivio conserva due lettere di grande interesse, una di Giuseppe Garibaldi ed una di Giuseppe Mazzini. Nel corso di un incontro con i giornalisti, presente il sindaco Giuseppe Buzzanca, l’esperto volontario per l’attuazione delle politiche culturali, Luciano Ordile, e la direttrice dell’Archivio storico, dott.ssa Adriana Giunta, il vicesindaco Ardizzone ha confermato che i due reperti archivistici saranno attenzionati alla Soprintendenza per una approfondita analisi dei contenuti. Garibadi firma una lettera datata 22 marzo 1882, in cui uno dei protagonisti del Risorgimento italiano fa riferimento alla “gloriosa popolazione messinese”, mentre in quella di Mazzini, del 10 maggio 1866, si leggono riferimenti al suo forte legame con la Sicilia e con Messina che si rinsaldò tanto che venne eletto nel collegio cittadino. Il Parlamento annullò la sua elezione, ma venne rieletto e nuovamente la sua elezione venne annullata. Mazzini venne poi eletto per la terza volta, con larghissima maggioranza di voti, sempre a Messina. L’Archivio Storico, fondato il 29 marzo 1936 da Nitto Scaglione, allo scopo di raccogliere, reperire e divulgare le memorie storiche del Comune di Messina, conserva oltre 14 mila volumi riguardanti la città, con copie risalenti al ‘500 e ‘600; una interessante emeroteca con oltre 1600 testate; alcuni giornali risalenti al 1815; una importante collezione di antiche stampe con oltre 420 esemplari, foto e cartoline d’epoca

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