Buzzanca: “Conferenza permanente sulla crisi di Messina”

MESSINA – “Abbiamo concordato di istituire una conferenza permanente dei parlamentari regionali, che si riunirà con cadenza periodica per affrontare la “vertenza Messina”, consapevoli del contributo propositivo che tutta la deputazione potrà dare per ribadire la centralità delle problematiche di Messina”. Così il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha sintetizzato l’esito dell’odierno confronto sui temi dello sviluppo e sulle esigenze economiche della città avuto con gli onorevoli Filippo Panarello, Franco Rinaldi, Giovanni Ardizzone, Santi Formica, Cateno De Luca, Giuseppe Laccoto, Giuseppe Picciolo, Nino Beninati, Roberto Corona e Fortunato Romano. L’on. Buzzanca ha illustrato una bozza di iniziativa legislativa, sulla quale si svilupperà un ulteriore confronto. La convergenza si è raggiunta sulle questioni attinenti il risanamento per il quale, è stato ribadito, occorre arrivare ad una semplificazione amministrativa e ad un coinvolgimento dei privati le cui modalità saranno delineate in un apposito tavolo tecnico. E’ certo che il problema, pur con l’impegno che verrà perseguito alla Regione per il recupero di risorse finanziare, ha rilevante portata e se si pensa – è stato sottolineato – che le aree di risanamento della città sono complessivamente 783 ettari, il pubblico non potrà da solo definire il problema del risanamento urbano, ed è allora da valutare l’istituzione di una struttura comunale dedicata per la riqualificazione urbana e per accelerare il risanamento, per promuovere e sostenere l’acquisto di alloggi, l’affitto temporaneo e soprattutto ridurre le costruzioni precarie e le baracche. Altro tema sul quale i deputati hanno concordato con le proposte del sindaco Buzzanca, è quello di attribuzione a Messina, in tema di mobilità e viabilità, della connotazione di città frontiera, al fine di ottenere una contribuzione di tre milioni di euro, per fronteggiare le emergenze del traffico di attraversamento Sicilia- continente e per la tipologia propria di area metropolitana. E l’impegno è stato preso anche per recuperare nella Finanziaria regionale quanto gia previsto in precedenti legislature, per assegnare risorse alle realtà metropolitane dell’Isola, tra cui Messina. Convergenza registrata anche sulla modifica che dovrebbe essere apportata alla legge 4 del 10 gennaio 1995 per l’Ente autonomo regionale Teatro di Messina, ove il presidente dovrebbe essere il sindaco pro tempore e vicepresidente il presidente, pro tempore, della provincia regionale. In tema di risvolti culturali della città si andrà invece ad approfondire la problematica legata alla istituzione di un museo del mare con la valorizzazione dell’Acquario comunale. Nella lettera inviata nei giorni scorsi alle deputazioni il sindaco Buzzanca – cone si ricoderà – aveva tra l’altro sottolineato l’esigenza per Messina “con l’aiuto di tutte le rappresentanze politiche, delle forze imprenditoriali e sociali, di recuperare il ruolo di città metropolitana, fornitrice di servizi, secondo una proiezione strategica che guarda a se stessa città, alla qualità della sua vita, ma anche all’area metropolitana; all’intera provincia, con le sue proiezioni verso il Tirreno, i Nebrodi e le isole Eolie, e verso lo Ionio e l’area di Taormina; all’area integrata dello Stretto ed al rapporto con Reggio e con l’intera Calabria meridionale; ma anche al Mediterraneo ed alla scadenza del 2010 con l’istituzione dell’area di libero scambio, pensando al ruolo che l’intera Sicilia potrà svolgere nel nuovo scenario ed in questo quadro al ruolo dell’area integrata dello Stretto. In questo disegno sarà importante essere pronti al ruolo che Messina potrà assumere nel Corridoio 1 Berlino – Palermo; a riqualificare la sua funzione di città di mare, che recupera il suo doppio waterfront verso il Tirreno e verso lo Ionio e qualificando il talento naturale nello Stretto”. Occasione anche per sollecitare la presenza del Governatore Lombardo nella città dello Stretto – perché come ha ricordato il sindaco Buzzanca – l’onorevole Lombardo ha assicurato nella fase d’insediamento della Giunta regionale di essere lui stesso “assessore di Messina”.

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