Semplificazione amministrativa, all’Ars l’esame del Ddl

PALERMO – La prima Commissione permanente affari istituzionale dell’Ars ha iniziato, ieri a tarda ora, la trattazione del disegno di legge “norme per la semplificazione, l’accelerazione del procedimento amministrativo, la trasparenza, l’agevolazione delle iniziativa economiche e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni”. La normativa, predisposta dall’assessore alla Presidenza Giovanni Iarda, disegna l’assetto dell’organizzazione informatica della pubblica amministrazione e prevede l’imposizione di precisi vincoli temporali per la definizione di pratiche e procedure, l’indicazione dei tempi di rilascio dei pareri, la generalizzazione dell’istituto del silenzio – assenso (salvo eccezioni tassative) e del ricorso all’autocertificazione, indennizzi a carico dell’amministrazione in caso di mancato rispetto dei termini.
Per la conclusione dei procedimenti amministrativi viene fissato un termine perentorio di 30 giorni, che in singoli, specifici e motivati casi, può essere prolungato fino ad un massimo di 90 giorni.
Il ddl prevede anche interventi di semplificazione nel settore delle attività produttive come la dichiarazione di inizio attività con il rinvio dei controlli regionali alla fase successiva rispetto all’avvio dell’attività medesima, uno sportello unico in materia urbanistica, l’obbligo per tutte le amministrazioni, compresi i comuni e gli enti regionali, di siti internet completi ed efficienti che garantiscano, fra l’altro, l’accesso ai servizi da parte dei cittadino.
“Libertà, legalità e lavoro – commenta l’assessore alla Presidenza –  possono in estrema sintesi considerarsi i tre assi portanti della riforma proposta”.
“In una democrazia matura – si legge nelle premesse della relazione che accompagna il disegno di legge – la pubblica amministrazione non può significare potere pubblico da esercitare sui cittadini e le imprese, ma pubblico servizio da erogare nell’interesse della società; non può e non deve comportare ostacoli e ritardi nell’esercizio di libertà individuali che sono fondamentali per lo sviluppo economico dell’intera società”.
“Il disegno di legge prende le mosse da tali premesse – prosegue la relazione – e dalla conseguente esigenza di ampia liberalizzazione delle iniziative imprenditoriali con l’obiettivo di affrancarle da tutti quegli ostacoli di carattere burocratico che ne frenano la diffusione. In tale prospettiva il disegno di legge tende, quindi, alla riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi ed alla semplificazione delle procedure per l’avvio di un’attività e per gli interventi nel settore dell’edilizia che tanta importanza hanno nella nostra Regione”.
“I tempi dell’azione amministrativa incidono – si legge ancora nel documento di accompagnamento al ddl – direttamente sul sistema economico tanto in termini di minore crescita del PIL e dell’occupazione che di maggiori costi per gli operatori economici, per cui l’intervento normativo è stato orientato all’introduzione di disposizioni di carattere generale volte a semplificare le procedure amministrative necessarie per l’esercizio dell’attività d’impresa, con particolare riferimento alla sua fase di avvio. L’obiettivo è stato quello del progressivo superamento del principio della priorità dell’intervento amministrativo di tipo autorizzatorio per avviare o esercitare un’attività, una finalità questa, volta a dare risposta alle forti richieste in tal senso provenienti dal mondo produttivo”.
“Si tratta di una normativa organica – dice l’assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda – che  stabilisce tempi certi per tutte le procedure. In questo modo cittadini ed imprese possono contare sulla chiarezza delle disposizioni di legge e sulla certezza del diritto derivante proprio dalla assoluta individuazione dei tempi”.
“Lo scopo – aggiunge Ilarda – è garantire trasparenza al sistema e sviluppo all’economia siciliana migliorando, al contempo, il rapporto fra pubblica amministrazione ed utente. Il nuovo sistema – conclude –  prevede anche la responsabilizzazione dei dirigenti, ma la tematica, secondo il disegno di legge, dovrà essere oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali in sede di contrattazione collettiva. L’utente, per parte sua, saprà sempre quali sono i tempi di attesa, i termini stabiliti e potrà vigilare su questi ed attivare eventuali procedure risarcitorie o di altra natura qualora si presentassero inefficienze dell’amministrazione”.
“L’obiettivo – dice il presidente della I commissione dell’Ars, Riccardo Minardo – è quello di accorciare i tempi della burocrazia attraverso lo snellimento delle procedure, per dare risposte immediate ai siciliani, alle imprese ed alle società che vogliono investire creando sviluppo e occupazione”.
“Vista l’importanza di questa legge – conclude Minardo – farò di tutto per completare l’iter in commissione nel più breve tempo possibile e portare la norma in aula entro la fine di ottobre compatibilmente con la sessione di bilancio”.

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