Università, scambio di studenti e docenti con l’Oriente

MESSINA – Restituire alla città di Messina l’antico splendore e diffondere la cultura universitaria anche in Medio Oriente, allacciando rapporti di collaborazione didattica e scientifica con le Università di Gerusalemme soggette all’autorità del Patriarca Latino, s.e.. mons. Twal Fouad, che sabato prossimo, alle ore 11,30, sarà nell’Aula Magna dell’Ateneo peloritano, per la firma di un accordo di collaborazione didattica e scientifica, che darà vita ad una sorta di “ponte” tra l’Oriente e l’Occidente, con reciproco scambio di studenti, specializzandi e docenti.
Questo il leit-motiv della conferenza stampa svoltasi oggi, nel Salone di rappresentanza dell’Arcivescovado, ed alla quale hanno preso parte l’Arcivescovo di Messina S.E. Mons. Calogero La Piana ed il Rettore dell’Università di Messina, prof. Francesco Tomasello, per presentare la visita che il Patriarca Latino di Gerusalemme Twal Fouad, effettuerà all’Università di Messina sabato prossimo, 18 ottobre (ore 11,30, Aula Magna)
L’Arcivescovo di Messina, Mons. Calogero La Piana, nel suo intervento ha dichiarato che per la città di Messina, la visita del Patriarca rappresenterà un momento felice, sia dal punto di vista pastorale, sia da quello culturale, perchè due mondi così lontani avranno l’occasione per incontrarsi, dialogare e porre le basi per un reciproco avvicinamento. Mons. La Piana, poi, ha sottolineato il ruolo fattivo svolto dall’Ateneo peloritano riguardo all’evento, anche per “l’apertura di vedute e la disponibilità del Rettore Tomasello in un settore, quello della cultura, che dovrebbe rappresentare uno degli strumenti su cui puntare per lo sviluppo della cultura della pace”.
Mons. La Piana, inoltre, ha ricordato l’accordo di cooperazione siglato lo scorso anno dall’Università di Messina con l’Università del Congo, e il ruolo di grande supporto svolto dall’associazione on lus diretta da Padre Catalfamo che ha sede a Terme Vigliatore, che servirà tantissimo anche per supportare i tanti studenti e docenti che verranno a Messina da Gerusalemme.
Il coinvolgimento sempre più marcato dell’Università di Messina in iniziative culturali che servono a diffondere la pace, la tolleranza e la convivenza tra popoli di diversa cultura è stato sottolineato dal Rettore Tomasello, che ha spiegato come, a seguito dell’accordo siglato con il Congo, ci siano stati già interventi di docenti dell’Ateneo appartenenti all’area sanitaria. Il Rettore ha affermato che la visita di S.E. Twal Fouad rappresenta l’occasione perché Messina “diventi il baricentro del Mediterraneo e dia il suo contributo per lo sviluppo della cultura della pace”. “Ai tempi di Federico II – ha rimarcato il prof. Tomasello – la Sicilia costituiva una straordinaria occasione di convivenza tra ebrei, cristiani e musulmani, dunque attraverso la cultura vogliamo ridare vita a questo incontra tra civiltà, etnie, religioni diverse, ed in pace fra di loro”.
Il Rettore, ancora, ha ricordato che nel recente convegno di Taormina su “Lo sviluppo dell’Africa, un’opportunità per l’Europa, l’Italia e la Sicilia”- promosso dalla Fondazione Banco di Sicilia e organizzato dalla The European House Ambrosetti – Messina è stata scelta per implementare il progetto Dream (Drug resource enhancement against AIDS and malnutrition) della comunità S.Egidio per contrastare la diffusione dell’HIV, con la costituzione di un centro specializzato dove vengono sviluppati software necessari per la telemedicina.
Alla conferenza stampa di oggi hanno inoltre preso parte il Prorettore, prof. Giuseppe Calabrò, il direttore amministrativo dell’Ateneo, avv. Giuseppe Cardile ed una folta rappresentanza di docenti facenti parte della squadra di governo e degli organi collegiali dell’Università di Messina.

 

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