“Salviamo Taormina”, appello di un nostro lettore

TAORMINA – “Aiutateci a salvare Taormina”. E’ l’appello appassionato di un lettore che risiede a Treviso ma che per il suo cognome pare avere chiare origini siciliane. Sembra anzi avere radici proprio dal comprensorio taorminese. Conosce bene la zona e si mostra sensibile rispetto alla qualità del territorio. Ha scritto una nota alla quale ha allegato alcune foto.”. Potete –dice- utilizzarle. Si tratta di scatti fatti con il telefonino e purtroppo di qualità non eccelsa”.
Pubblichiamo il tutto senza alcun commento.
Paolo Intelisano, questo il nome del nostro lettore, dice: “Il nostro è un appello disperato a quanti amano l’ambiente, l’arte e la Sicilia. Aiutateci a salvare Taormina e  le sue bellezze dalle nuove costruzioni che come funghi velenosi ormai sorgono e minano la città e le sue bellezze ambientali ed artistiche”.
Poi prosegue indicando quelli che considera: “recenti sfregi al paesaggio”.
Queste le sue segnalazioni”.
1) Palazzo Ciampoli
Palazzo Ciampoli è un palazzo del trecento, posto alla cima di una scalinata che sale dal Corso Umberto. Il  palazzo adesso è dominato dall’ascensore a vetri frutto del restauro del palazzo accanto. L’ascensore, mi risulta, è stato nuovamente coperto da una rete verde (forse per nasconderlo).
2) Madonna delle Grazie
Madonna delle Grazie è una piccola cappella posta quasi a metà del sentiero pedonale che da Taormina centro porta sino alla stazione ferroviaria. Sino ad un paio d’anni fa, la cappella, quel piccolo edificio giallo che si vede appena sopra l’enorme fabbricato grigio,  era immersa nella macchia mediterranea senza nessuna costruzione intorno. Adesso è circondata ed assediata da costruzioni che hanno minato la bellezza del  paesaggio. Il sentiero della Madonna delle Grazie, oltre ad essere in parte crollato, ormai è quasi tutto edificato. Tra l’altro la piccola chiesetta ormai è dominata dall’enorme palazzo posto alle spalle: con quei vetri a specchio messi davanti, e dalla strada, una volta terminata la costruzione dell’edificio davanti, non sarà più possibile vedere la costa
3) Baia dell’Isola Bella
Riserva naturale, trasformata in porto per i barconi delle escursioni nei mesi estivi, barconi che in sfregio dell’ordinanza della capitaneria di Porto, che vieta l’ormeggio in rada e l’entrata se non  nelle piste di lancio, entrano a motore sino alla riva in mezzo ai bagnanti. Le foto dei barconi sono del 22 agosto,  dopo che il giorno prima stavo per essere personalmente investito da un barcone. Le mie proteste (e le numerose chiamate alla Capitaneria di Porto che non è intervenuta quantomeno sino al 22 agosto) hanno solo determinato una sorte d’avvertimento da parte di uno dei barconi nei miei confronti.
4) La costa è stata intaccata a seguito della costruzione di un nuovo albergo: a sinistra (quello arancione con un fronte di quasi 40 metri) è il fabbricato terminato l’anno scorso.  Prima c’era la scarpata con macchia mediterranea come accanto.
Ma non solo
5) Sulla  scalinata panoramica che da Taormina centro porta ad Isolabella sono stati posti dai proprietari dell’albergo costruito,  delle reti verdi che hanno cancellato il paesaggio che prima si godeva della baia. Le reti verdi poste sulla scalinata erano state “abbassate” con recupero del panorama, intorno alla fine d’agosto. A metà settembre, però, sono tornate al loro posto.
Aiutateci, aiutate Taormina prima che sia troppo tardi. Forse solo un intervento dei mass media può salvare la città.

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