Messina. Aiuti finanziari, confronto sindaco-deputazione

MESSINA – Si è svolto stamani, a palazzo Zanca, il previsto confronto sui temi dello sviluppo e sulle esigenze economiche della città durante il quale il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, ha incontrato i senatori e deputati nazionali. Vi hanno preso parte gli onorevoli Francesco Stagno d’Alcontres, Carmelo Briguglio, Nino Germanà, Vincenzo Garofalo, Francantonio Genovese, Domenico Scilipoti, Giuseppe Naro, Carmelo Lo Monte ed il sen. Domenico Nania. Assente, perchè impegnato in un incontro istituzionale a Bruxelles, l’on. Gianpiero D’Alia che ha fatto pervenire un messaggio al sindaco Buzzanca. All’incontro, cui venerdì 17 seguirà anche quello con i deputati regionali del messinese, hanno partecipato anche il presindete del Consiglio comunale, Giuseppe Previti; il vicesindaco, on. Giovanni Ardizzone, con l’assessore alla protezione civile, on. Fortunato Romano. L’intento del sindaco Buzzanca – come da lui stesso evidenziato nel corso del successivo incontro con la stampa – è di avviare tavoli operativi con le rappresentanze al Senato ed alla Camera, al Governo regionale ed all’Ars, per supplire alla mancanza di risorse finanziarie necessarie allo sviluppo della città. “E’ necessario che ci sia convergenza e sinergia perchè in sede Cipe, tra le progettazioni presentate, vengano inviduate le priorità per destinare a Messina le somme non utilizzate in fase di ripartizione delle risorse, ed in questo servirà – ha ribadito il sindaco Buzzanca- supporto sia in sede parlamentare che Governativa. I periodi di commissariamento e limitate risorse finanziarie impediscono all’Ente di operare, e necessita quindi la definizione di un accordo di programma e/o di un’ intesa istituzionale di Governo che riconosca la necessità di determinare intese a favore della città di Messina”. Ed il sindaco si è così riferito anche all’ordine del giorno esitato in Consiglio comuale, con il quale è stato richiesto al Presidente della Regione, on. Raffaele Lombardo, di convocare una riunione di Giunta, aperta alla deputazione ed al consiglio comunale, per indicare gli impegni da assumere per la soluzione delle poblematiche cittadine. “La città – come aveva evidenziato il sindaco nella lettera inviata al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Presidente del Senato, Renato Schifani ed al Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini – ha bisogno di sinergie Istituzionali che le consentano di affrontare e risolvere criticità, nate come emergenze e diventate antropizzate, e che determinano un serio ostacolo al processo di modernizzazione del territorio”. Il riferimento è all’emergenza traffico, alle baracche, alla mancanza di infrastrutture strategiche (completamento svincoli, collegamento porto Tremestieri – Molo Norimberga, riqualificazione del quartiere fieristico, la bonifica della Cittadella), alla carenza di vigili urbani, che impongono interventi finanziari immediati e procedure amministrative accelleratorie. Un appello quindi per intervenire con investimenti mirati alla realizzazione delle infrastrutture e per una fiscalità di vantaggio capace di attrarre investimenti d’impresa in un territorio caratterizzato da una forte presenza di pubblico impiego. “Messina può e deve costituire – ha ribadito il sindaco Buzzanca – per tutti gli imprenditori che saranno a diverso titolo coinvolti nella realizzazione del Ponte, non solo una mera occasione di lavoro ma un territorio capace di attivare incubatori di impresa nei settori dei servizi alla cantieristica, dei servizi turistici ed acquisire la centralità di Polo Tecnologico per l’energia sostenibile e per le nuove tecnologie. In tal senso la città ha da anni avviato una politica di programmazione strategica che necessita di interventi finanziari per la realizzazione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. E’ necessaria quindi una specifica deroga in favore della città di Messina dall’osservanza del patto di stabilità, attesa l’importanza strategica del territorio e la necessità di attivare l’immediata spendibilità dei finanziamenti”.

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