Taormina si candida per ottenere lo status di città d’arte

TAORMINA – E’ proprio vero: gli esami non finiscono mai. In base ad una recente norma della Regione, anche Taormina riconosciuta capitale del turismo siciliano, dovrà, quanto prima, presentare la sua candidatura per ottenere l’etichetta di “Comune turistico”. Quella che aveva è scaduta per legge. Insomma dovrà sottoporsi ad un vero e proprio esame.
L’argomento è stato affrontato dalla conferenza dei capi gruppo consiliari tenutasi mercoledì sera. Taormina, quindi, dovrà “dimostrare” di essere una località turistica e di poter usufruire di alcuni vantaggi. Pochi al momento ma che potrebbero aumentare in un prossimo futuro.
La candidatura –una vera e propria saga delle banalità- sarà, a fine mese, ufficializzata dopo che la pratica da inviare a Palermo sarà discussa ed approvata dal Consiglio comunale.
A quanto pare, Palazzo dei Giurati approfitterà dell’occasione per ottenere anche il titolo di “città d’arte”.
Per riavere il titolo di “città turistica”, Taormina dovrà presentare tutta una serie di documenti: statistiche, dichiarazioni, informazioni, accertamenti. Serviranno per scoprire l’acqua calda. Forse sarebbe bastata un dichiarazione del sindaco pro tempore. Un semplice documento per confermare quanto tutti sanno. Lo stesso discorso vale per Cefalù, le Eolie, Agrigento. Invece non è così. Taormina deve fare le cose in regola, secondo le norma regionali. Dovrà, insomma, comportarsi nella stessa maniera delle decine di località che intendono fregiarsi, anche senza averne i requisiti, di un titolo. “E’ una forma di garanzia. Non potrà accadere –dice Bruno De Vita, consigliere di minoranza- che siano dichiarati comuni turistici centri che poco o nulla hanno a che vedere con questo tipo d’attività”. La nuova norma, si spera, servirà a garantire definire un elenco di comuni veramente ad economia turistica. Quindi, è prevedibile, che solo i centri in regola potranno –se ci saranno mai- avvalersi  di eventuali specifiche normative del settore.
Il testo della richiesta è quasi pronto. Sarà limato dalla competente commissione consiliare e poi sarà inserito nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

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