Alì Terme chiama Venezia per avere succursale minicasinò

ALI’ TERME – Mentre a Taormina non riescono a districarsi per dire sì o no alla succursale di un minicasinò, il comune di Alì Terme, su iniziativa degli assessori avv. Tommaso Micalizzi (Beni culturali) e dott. Carmelo Sparacino (Bilancio)  lancia una sorta di ‘’sfida’’ e si candida ad ospitare la casa da gioco, seppure in formato ridotto. ‘’La nostra – dice Micalizzi – non vuole essere assolutamente una provocazione ma un fondato e serio tentativo per dotarci di una attività che ci consentirebbe di aprire nuovi  spazi nel panorama turistico aliese’’. E così il Comune si è premurato ad inviare una nota  a firma del sindaco Lorenzo Grasso alla direzione amministrativa del casinò di Venezia nella quale viene evidenziato che tenendo presente che Taormina non ha ancora espresso la volontà di concedere le autorizzazioni per l’apertura della  mini casa da gioco, ‘’ dichiara al Casinò di Venezia, la propria disponibilità con decorrenza immediata, impegnandosi sin da adesso ad inviare una propria delegazione presso i locali del Casinò di Venezia per meglio discutere il progetto’’. Il Comune aliene a supporto della fattività dell’iniziativa mette sul tavolo alcune credenziali, ricordando che il centro ionico dista soltanto 18 chilometri da Taormina e 22 da Messina, ed è raggiungibile anche dal vicino svincolo autostradale di Roccalumera e che vanta una tradizione storico-culturale di primissimo piano’’,
Nella lettera inviata al Casinò di Venezia, gli amministratori comunali rilevano che Alì Terme è sede di tre stabilimenti termali. ‘’Inoltre – viene  evidenziato – è  possibile ammirare a Capo Alì una antica torre saracena di epoca medioevale costruita a picco sul mare come torre di segnalazione ed avvistamento e la chiesa di S. Rocco risalente al XVIII  secolo’’.
Viene ricordato inoltre che Alì Terme si ‘’onora di ospitare le spoglie della Beata Madre Maddalena Morano, il cui corpo è custodito all’interno dello splendido collegio di Maria Ausiliatrice’’ E poi viene sottolineato: ‘’che il Comune di Alì Terme essendo sulla costa del versante jonico della Sicilia e quindi facilmente raggiungibile anche via mare, e che dallo stesso comune è possibile raggiungere in periodo estivo le isole Eolie’’. L’assessore Micalizzi fa notare che Alì Terme
dista 63 chilometri dall’aeroporto di Reggio Calabria-Ravagnese e 80 chilometri da quello di Catania, distanze percorribili via autostrada in poco più di un’ora, e una ventina di minuti da Messina per imbarcarsi e raggiungere  Villa San Giovanni e Reggio Calabria. La nostra amministrazione – chiude l’assessore Micalizzi –  ritiene quindi di possedere i requisiti per ospitare una mini casa da gioco’’. Adesso si attende un riscontro da Venezia. Ma dove ospitare ad Alì Terme una eventuale sede del mini-casinò? Si parla del centro polifunzionale (ex ufficio registro) e del castello Interdonato, che si trova in territorio aliese sulla sponda destra del fiume Nisi.

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