Taormina. Operazione antiabusivismo, fermati 6 ambulanti

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Continua l’operazione “antiabusivismo” voluta dall’amministrazione e che mobilita il Corpo di Polizia Municipale. Domenica, sono stati bloccati sei ambulanti privi di qualsiasi forma di autorizzazione. Tutti erano extracomuntari e sono stati trovati in possesso di merce varia come occhiali da sole, borse, giochini elettici, monili di plastica. Tutta la merce è stata sequestrata.
L’operazione di domenica segue una serie di iniziative attivate per scoraggiare gli ambulanti che, da anni, hanno scelto Taormina come sede di un commercio abusivo che trova nei commercianti taorminesi una forte resistenza. Un fenomeno quello del mercato abusivo che pare nutrirsi, ogni giorno, di  nuova linfa. Gli ambulanti fermati, infatti, tornano (anche a distanza di 24 ore) regolarmente ad offrire la loro merce in via Teatro Greco e sul Corso. Altri extracomunitari, ai quali sono stati notificati fogli di via obbligatori, vengono “sostituiti” da altri extracomunitari provenienti da altre città siciliane. Fenomeni che servono a dimostrare che su Taormina operano ambulanti “fissi”, cioè in possesso di permesso di soggiorno ed altri completamente “fuori legge” che allontanati vengono tempestivamente rimpiazzati con altri disperati. Una situazione paradossale che pare celare, malamente, la presenza di organizzazioni malavitose specializzate che sfruttano (sino ad arrivare a sfiorare reati molto gravi come lo sfruttamento) la disperazione di extracomunitari entrati in Italia abusivamente che vengono costretti a vendere sulle strade pur di riuscire a guadagnare quanto serve per sfamarsi. Molti sono trovati senza documenti di riconoscimento che, a quanto si dice, vengono trattenuti dai boss della malavita della Sicilia orientale per tenere in stato di semi schiavitù i loro “piazzisti”.
Questo vuol dire che la febbrile attività dei vigili urbani non basta per affrontare e debellare un fenomeno che pare trovare sempre nuova linfa nella disperazione degli extracomunitari e nell’industria del turismo che porta a Taormina qualcosa come 3 milioni di potenziali clienti l’anno.
Se, sinora, tutte le “operazioni” antiabusivismo avviate sono, di fatto, fallite, vuol dire che la questione deve essere affrontata con mezzi straordinari, comunque diversi da quelli adottati sinora.  Vero è che, stando alle notizie che arrivano da altre località turistiche italiane, la presenza di abusivi è diventata una costante. In qualche località turistica è stato deciso di attrezzare alcune aree per ospitare gli ambulanti autorizzati realizzando, così, dei mercatini etnici capaci di attirare la curiosità dei turisti. Un’esperienza da imitare? Altro discorso va fatto per gli “schiavi”, i venditori totalmente abusivi per i quali pare indispensabile l’intervento oltre che dei vigili urbani di tutte le forze di polizia.

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