Sicilia. Canone case, contributi per le fasce più deboli

PALERMO – L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Luigi Gentile, ha firmato la circolare che indica direttive e adempimenti per il sostegno del canone di locazione delle abitazioni a favore delle fasce sociali più deboli.
Per l’anno 2007 la quota del Fondo Nazionale attribuita dal Ministero per le Infrastrutture alla Regione Siciliana ammonta a 17.747.895,08 euro.
Le disposizioni emanate con apposito decreto dal ministero del Lavori pubblici nel 1999 fissano alcuni requisiti minimi che devono possedere i richiedenti per l’accesso ai contributi del Fondo Nazionale. In particolare, due sono le fasce individuate per il sostegno alle abitazioni in locazione:
Fascia A, nella quale sono inseriti tutti coloro che hanno un reddito familiare complessivo non superiore alla somma di due pensioni minime Inps (per l’anno 2007 il limite è fino 11.339,64 euro), rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione non risulti però inferiore al 14%. Questa fascia, comunque, non è riservata solo ai pensionati, ma include chiunque abbia un reddito inferiore al limite di 11.339,64 euro.
Fascia B, che contempla quanti abbiano un reddito annuo complessivo per l’intero nucleo familiare, non superiore a quello determinato per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nell’ambito della regione, che è pari a 13.285,35 euro. In questo caso l’incidenza del canone di locazione sul reddito complessivo non deve risultare inferiore al 24%.
Il reddito da assumere a riferimento è quello della dichiarazione presentata nell’anno 2008 (cioè relativa ai redditi percepiti nel 2007) e l’ammontare del canone andrà rilevato dal contratto di locazione regolarmente registrato. Sono escluse dall’intervento contributivo le unità immobiliari di lusso, di edilizia stagionale o turistica e di edilizia economica e popolare con contratto di locazione ancora in corso con gli enti gestori.
Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana della circolare firmata dall’assessore Gentile, i Comuni dovranno fissare l’entità dei contributi da corrispondere agli aventi diritto secondo il principio teso a favorire i nuclei familiari con redditi bassi e con elevate soglie di incidenza sul canone di locazione. In ogni caso i contributi da assegnare agli aventi diritto non potranno superare, rispettivamente, la somma di 3.098,74 euro per la Fascia A e di 2.324,05 per la Fascia B.                
Inoltre, per i redditi da lavoro dipendente e da lavoro autonomo, la somma complessiva sarà diminuita di 516,45 euro per ogni figlio a carico, mentre per i cittadini extracomunitari l’accesso al contributo è subordinato al possesso del certificato storico di residenza da almeno dieci anni sul territorio nazionale o di cinque anni nella medesima regione.
Infine, il contratto di locazione dell’alloggio dovrà coincidere con la residenza del nucleo familiare. 

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