S. Teresa. In Consiglio rimane il rebus Briguglio

S. TERESA – Consiglio comunale di S. Teresa nuovamente al completo dopo che nel corso dell’ultima seduta si è finalmente insediato il neo consigliere Salvatore Bucalo. L’ingresso di Bucalo nell’assemblea cittadina era atteso da diverse settimane, da quando cioè si era dimessa Pinella Aliberti, chiamata dal sindaco di Messina, Peppino Buzzanca, a far parte della sua Giunta. Al posto della Aliberti sarebbe dovuto subentrare l’avv. Antonio Bongiorno, ma il professionista santateresino ha preferito rinunciare per mancanza delle “necessarie condizioni per affrontare l’impegno con la giusta serenità”. In Consiglio è entrato, dunque, il secondo dei non eletti della lista di “Sicilia Vera”, Salvatore Bucalo, alla prima esperienza politica. Bucalo, oggi vicino alle posizioni dell’on. Carmelo Briguglio (An), ha dichiarato che, almeno per i primi tempi, voterà “secondo coscienza”. In effetti durante l’ultima seduta di Consiglio ha operato da “indipendente”, astenendosi su molti argomenti per non aver avuto modo di approfondirli in precedenza. “Quello che non voglio fare – ha dichiarato Salvatore Bucalo – è allontanarmi da quelle che sono le esigenze della gente. Se sarò un consigliere di maggioranza o di opposizione lo vedremo strada facendo, molto dipenderà da come lavorerà questa amministrazione e dalle scelte che opererà. Per adesso – ha concluso – sono un consigliere che vuol fare solo l’interesse di S. Teresa”. Tutto questo in attesa che nella prossima riunione consiliare venga ufficializzata la costituzione del gruppo di An (area Briguglio), del quale oltre a Bucalo faranno parte Roberto Moschella (ex “Sicilia Vera”) e Filippo Miano (ex Udc). Sarà un passaggio chiave che ridefinirà la “geografia” del civico consesso santareresino. Se sarà accordo con il sindaco Morabito (in ballo c’è la richiesta di un posto in Giunta) il gruppo Briguglio sosterrà l’Amministrazione. Viceversa andrà all’opposizione e saranno tempi non facili per la maggioranza che rimarrà sempre tale ma con numeri piuttosto risicati (8 consiglieri a 7) che metterebbero a rischio ogni votazione.

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