Messina. Antimafia: presentato disegno di legge

MESSINA – “La legalità e la sicurezza sono elementi fondanti e propedeutici per ogni iniziativa imprenditoriale”. Così il presidente della Camera di commercio, Vincenzo Musmeci, ha aperto questa mattina nella sala Giunta del Palazzo camerale l’incontro con il presidente della  Commissione regionale antimafia, Lillo Speziale, e i componenti Roberto Corona, Salvino Caputo, Fortunato Romano, Giuseppe Picciolo, Concetta Raia e Salvatore Cordaro.
 “Messina non è estranea a fenomeni che condizionano l’economia della provincia – prosegue Musmeci – urge, infatti, una forte corresponsabilizzazione da parte di tutti. Da parte nostra ci sarà la massima collaborazione in tal senso.  Chiediamo sin d’ora, comunque, una maggiore attenzione per i Consorzi fidi, che sono un elemento concreto nella prevenzione e nella lotta all’usura”.
L’incontro è stato l’occasione per presentare il disegno di legge della Commissione regionale antimafia. Dieci articoli per contrastare la criminalità organizzata: dai laboratori della legalità al conto unico per gli appalti; dagli onorari degli avvocati di parte civile al fondo di rotazione; dal concorso della Regione al pagamento degli interessi alle forme del finanziamento; dalla semplificazione delle procedure all’istituzione delle zone franche per la legalità; dalle agevolazioni alle imprese che gestiscono beni confiscati alla mafia alla costituzione di parte civile della Regione.
Ad illustrare il disegno di legge, è stato l’on. Speziale che ha invitato il Consiglio camerale a confrontarsi sul testo del decreto e a proporre alla Commissione eventuali suggerimenti. “In provincia di Messina, esiste il maggior numero di associazioni antiracket e antiusura – sottolinea Corona – ma non si è ancora riusciti ad estirpare questa pianta. Nella nostra provincia siamo poveri, ma allo stesso tempo ricchi perché sostenuti dalla Regione con questo disegno di legge”.
“E’ un disegno di legge innovativo e rivoluzionario – prosegue Caputo – presentato alle Camere di commercio dell’Isola perché la crescita economica e la lotta alla mafia vede proprio nelle Camere di commercio il motore trainante. Dobbiamo intestarci questa battaglia, anche e soprattutto in questa provincia che dovrà confrontarsi con la costruzione del Ponte sullo Stretto”.
All’incontro hanno preso parte, oltre ai componenti del Consiglio camerale, anche i deputati regionali Franco Rinaldi e Filippo Panarello, il presidente Confindustria Messina, Ivo Blandina, e i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Franco Spanò, Tonino Genovese e Costantino Amato. 

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