Regione. Asili nido, attivate le “sezioni primavera”

PALERMO – L’assessorato regionale ai Beni culturali, Ambientali e Pubblica istruzione, attraverso il dipartimento Pubblica istruzione, ha attivato, per l’anno scolastico appena iniziato, 100 sezioni destinate all’accoglienza di circa 15.000 bambini.
“Si tratta delle cosiddette “sezioni primavera”, – spiega l’assessore Antinoro – che già nell’anno scolastico 2007/08 avevano consentito l’offerta di un’ampia diffusione sul territorio regionale di un servizio di alto valore sociale, con una significativa influenza anche sull’occupazione”.
Sono progetti tesi all’ampliamento qualificato dell’offerta formativa rivolta a bambini dai 24 ai 36 mesi di età, anche mediante la realizzazione di iniziative sperimentali improntate a criteri di qualità pedagogica, flessibilità, rispondenza alle caratteristiche della specifica fascia di età, e che utilizza risorse per oltre 2.600.000 euro.
Le caratteristiche qualificanti delle sezioni sono: la gestione dell’offerta da parte del pluralismo istituzionale che caratterizza il settore in ambito regionale, nella valorizzazione del principio di sussidiarietà e l’integrazione, sul piano pedagogico, della sezione con la struttura presso cui funziona (scuola dell’infanzia, nido).
I locali saranno idonei sotto il profilo funzionale e della sicurezza, rispettosi delle norme regionali e dei regolamenti comunali, e risponderanno, pertanto, alle diverse esigenze dei bambini della fascia da due a tre anni (accoglienza, riposo, gioco, alimentazione, cura della persona).
Il progetto prevede, anche, l’allestimento con arredi, materiali, strutture interne ed esterne, in grado di qualificare l’ambiente educativo come contesto di vita, di relazione, di apprendimento; i bambini per sezione non devono superare le 20 unità, e il rapporto numerico tra personale educativo/docente e bambini orientativamente non superiore a 1:10, definito, comunque, tenendo conto della loro età, dell’estensione oraria del servizio, della dimensione del gruppo e delle caratteristiche del progetto educativo.
Sarà impiegato personale professionalmente idoneo per la specifica fascia di età, con particolare attenzione alla presenza nella sezione di bambini con disabilità; il personale educativo, docente ed ausiliario deve essere in regola con le norme contrattuali vigenti; verranno individuate specifiche forme di aggiornamento per il personale impegnato nei progetti sperimentali e verrà, infine, predisposto un programma di consulenza, assistenza tecnica, coordinamento pedagogico, monitoraggio e valutazione, a livello nazionale e regionale.
“Il governo regionale – dichiara l’assessore – intende creare una rete di asili nido che possa accogliere nel miglior modo possibile i bambini siciliani e, al contempo, potenziare i servizi integrativi”.
“Attraverso questa iniziativa – prosegue l’assessore – si renderà possibile un impatto positivo anche su realtà sociali a rischio che trovano nel servizio, il quale coprirà fasce orarie che vanno dalle sei alle nove ore giornaliere sabato compreso, una risposta di alta levatura pedagogica che si spera possa avere prosecuzione nei prossimi anni, con incremento del numero delle sezioni e una maggiore copertura del territorio”.
Antinoro ha poi concluso: “Auspichiamo un lavoro sinergico tra i vari assessorati, affinché  si possano raggiungere migliori risultati, nell’ottica del potenziamento dei servizi destinati alla cittadinanza”.

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