Panarello e Raia: gestione autostrade siciliane nel caos

“Il Consorzio Autostrade Siciliane vive una situazione di gravissimo caos gestionale, che si riflette, come è facile constatare da chiunque, sulla pessima condizione delle nostre autostrade. Per questo chiediamo di convocare urgentemente in commissione l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Gentile ed il presidente del CAS Patrizia Valenti, in modo da acquisire tutti gli elementi utili affinché l’Ars possa valutare la grave situazione attuale e assumere tutte le iniziative necessarie per restituire serenità, buona amministrazione e funzionalità ad uno dei più importanti enti regionali”.
Lo chiedono i deputati regionali del PD Filippo Panarello e Concetta Raia, che hanno scritto al presidente della commissione Territorio e Ambiente, Fabio Mancuso. La stessa richiesta è stata sottoscritta dai deputati Roberto Ammatuna, Mario Bonomo, Davide Faraone e Giuseppe Termine.
“Il disinteresse del governo regionale ripetutamente segnalato con precedenti atti parlamentari – scrivono i deputati del PD –  ha determinato una condizione gestionale caotica con rischi di gravi ripercussioni per la tenuta economica dell’ente e per la stessa sicurezza della circolazione lungo le autostrade siciliane. La situazione si è ulteriormente deteriorata a causa delle improvvide iniziative assunte dagli attuali amministratori i quali, eludendo il confronto con i sindacati aziendali e al di fuori di un progetto organico di riorganizzazione, hanno esitato una raffica di ordini di servizio che non rispondono ad esigenze di funzionalità e, perciò, vengono percepiti come atti ingiustificati, ritorsivi e rispondenti a logiche politiche estranee all’interesse di un ente pubblico”.
Nella lettera, indirizzata anche al presidente dell’Ars Francesco Cascio, si legge infine che “il quadro assume connotati ancora più preoccupanti in quanto la carica di presidente del CAS è stata assunta da un dirigente della Regione (attualmente anche capo di gabinetto dell’Assessore regionale all’agricoltura) che, anche in ragione della sua condizione, dovrebbe assicurare, nell’interesse della Regione, il rispetto rigoroso delle leggi, un sistema di relazioni sindacali trasparenti ed un’attività volta esclusivamente a ridare funzionalità ed efficienza al CAS”.

 

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