Concorsi all’Università, il rettore: “Massima trasparenza”

MESSINA – Massima trasparenza e rispetto delle regole sono questi i criteri con i quali sono stati banditi i 90 posti per il reclutamento di personale tecnico-amministrativo che verrà assunto dall’Università di Messina.
Questi i punti principali  che il rettore, prof.  Francesco Tomasello ha affrontato nel corso di una affollata conferenza stampa che si è tenuta stamane nei locali del rettorato.
L’università è un luogo di cultura e del sapere e non un ammortizzatore sociale, e come tale  deve attrarre giovani che abbiano determinati requisiti,  anche per le categorie C e B infatti vengono richieste la conoscenza di elementi di informatica e seppur in maniera non approfondita di almeno una lingua straniera, le caratteristiche professionali previste  dai bandi sono inoltre conformi a quelli richiesti dalle altre Università.
L’amministrazione ha fatto una scelta coerente, tra i diplomati infatti c’è un bacino di disoccupazione ancora più grande, ma l’Università di Messina non può rispondere dei bisogni di una intera città.
Non si accettano critiche prive di fondamento. Il rettore ha sottolineato che le organizzazioni sindacali avevano già da tempo  piena conoscenza dei criteri di reclutamento in quanto gli stessi sono stati banditi nel rispetto delle regole e degli accordi con i sindacati. La trasparenza del resto è stata adottata anche nella formulazione dei concorsi e sarà il criterio alla base dell’espletamento dei concorsi stessi.
E’ bene che non si faccia finta di non sapere che la  trasparenza è norma nei comportamenti dell’Amministrazione universitaria.
Negli ultimi 5 anni, inoltre, sono state 577 le cessazioni dal servizio di personale tecnico che ha lasciato sguarniti soprattutto i laboratori al Policlinico Universitario, questo impoverimento ha inevitabilmente innescato un processo di reclutamento personale destinato ad acquisire queste 90 figure professionali.
Il Rettore si è soffermato inoltre sulla questione della contemporaneità dei concorsi dichiarando che non si tratta di una procedura irregolare e che la velocità dell’espletamento degli stessi concorsi è stata approvata all’unanimità anche dai sindacati.
Per garantire la massima trasparenza inoltre, verranno adottate misure rigorose, così come oggi all’interno dell’Ateneo si stanno affrontando rigidi percorsi di trasparenza : per esempio la pubblicazione di tutti gli atti.
 Le assunzioni saranno in linea con questi principi, verranno chiamati solo i “bravi”, e ci saranno severe garanzie di massima legalità.
Il rettore in conclusione ha assicurato che i concorsi interni, le cosiddette PEV saranno bandite entro il 30 settembre prossimo e la ristrutturazione e le assunzioni avverranno prima che vengano assunti i vincitori dei concorsi pubblici.

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