Non sarà potenziato traghettamento nello Stretto Messina

MESSINA – “Non possiamo che essere critici non avendo trovato alcuna prospettiva di incremento del traghettamento nello Stretto, alcuna apertura per il collocamento dei precari ne per il turno particolare”. Così Enzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl messinese, al termine della prima riunione sulla navigazione tenutasi oggi al Ministero dei Trasporti a Roma tra le segreterie nazionali delle Federazioni Trasporti di Cgil, Cisl, Uil e OrSA con i vertici di Rfi a cui ne seguirà un’altra domani. “Ci aspettavamo qualcosa di concreto invece la risposta del responsabile della navigazione di Rfi Palazzo e dei i responsabili delle relazioni industriali di Rfi Ventrella e Pagnanini è stata che non ritengono di dovere incrementare il servizio per l’attraversamento perché sufficiente rispetto alle richieste di Trenitalia. Ci hanno confermato – continua Testa che ha partecipato alla riunione con il segretario nazionale del settore ferrovia della Fit Cisl Giovanni Luciano, il responsabile della divisione passeggeri della Fit Cisl Salvatore Pellecchia e il segretario della Fit Cisl Sicilia Amedeo Benigno – che Rfi parteciperà al bando di gara per la metropolitana del mare in joint venture con Ustica Lines per potere arrivare ai 5 mezzi richiesti dal bando senza aumentare i mezzi”.

L’intenzione di Fs è quella di chiudere la tratta marittima Civitavecchia – Golfo Aranci e dirottare a Messina la nave Lugodoro.

“In questo non vediamo nessun ragionamento in prospettiva – sottolinea ancora Testa – non siamo in presenza di un piano di impresa che pure abbiamo chiesto. Le anticipazioni che ci giungono, però, non lasciano ben sperare. E l’Azienda non vuole nemmeno parlare dei precari e del turno particolare, rimandando tutto a fasi successive”.

“Manifestazioni, scioperi, sollecitazione a organi istituzionali e politici sembra non sortiscano alcun effetto – aggiunge il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese – per le Ferrovie dello Stato la Navigazione nello stretto di Messina resta come sempre avvolta nella Fata Morgana, cioè invisibile. Fs si presenta al tavolo delle trattative con il Sindacato con zero investimenti, proposte risibili e chiaro intento di dismettere presto ogni attività dimostrando ancora una volta di irridere un territorio, i suoi cittadini, i loro bisogni e la classe politica cittadina, semmai sia intervenuta realmente e non formalmente nei confronti dei vertici di un’azienda statale. Altro – dice Genovese – che le richieste di dimissioni ai vertici aziendali richieste dal Sindaco Buzzanca e dal Presidente della Provincia Ricevuto. Qui ancora una volta si dimostra come si voglia marginalizzare lo stretto e la città di Messina”.

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