Si suicida sulla A18 facendosi investire da Tir

ROCCALUMERA – Massimo Branca, 36 anni, abitante a Roccalumera, si è tolto la vita la scorsa notte poco prima delle 2 lascianadosi travolgere da un veicolo sulla carreggiata dell’A18 all’altezza dell’area di servizio di S. Teresa di Riva (direzione Messina-Catania) dove era giunto con la sua Fiat Panda dopo aver imboccato il casello di Roccalumera. Ha lasciato l’auto aperta con le chiavi  inserite. Sul cruscotto una lettera con la quale chiedeva scusa per l’insano gesto che di li a poco avrebbe compiuto. E sul sedile i biglietti di partecipazione al suo matrimonio che si sarebbe dovuto celebrare il 27 settembre prossimo. Tra quindici giorni appena. Massimo è passato dal bar dell’area di servio e poi, con le braccia alzate, si è posto sulla carreggiata. Il primo mezzo pesante lo ha miracolosamente schivato.  Il conducente ha chiamato il 113 segnalando la presenza di un uomo con le braccia alzate in piena carreggiata.  Sono passati pochissimi minuti e il giovane è stato travolto da un veicolo non identificato, probabilmente un mezzo pesante, che lo ha scaraventato lungo la corsia d’emergenza. E’ morto sul colpo. Le operazioni di riconoscimento non sono state semplici anche perché Massimo era privo di documenti. Alla sua identità si è giunti grazie all’auto lasciata nel parcheggio. Massimo Branca era molto conosciuto a Roccalumera, dove viveva e lavorava presso il bar Parisi. In tutto il paese stamani è calata una cappa di tristezza. Per Massimo dovevano essere questi giorni felici. Aveva inviato gli inviti per il matrimonio ed aveva già ricevuto i regali. Nulla lasciava presagire quanto accaduto. Alle prime luci dell’alba, dopo gli accertamenti della Polstrada, intervenuti sul luogo del suicidio, il corpo è stato trasferito all’Istituto di medicina legale di Messina. Il cadavere è stato trasportato all’Istituto di Medicina Legale di Messina, a disposizione della magistratura. Ad eseguire le procedure di risconoscimento, in tarda mattinata, sono stati il sindaco di Roccalumera, l’avv. Gianni Miasi ed un vigile urbano della cittadina jonica. Il sostituto procuratore Vincenzo Cefalo ha intanto aperto un fascicolo contro ignoti. Due le ipotesi di reato: omicidio colposo ed omissione di soccorso.

 

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