S. Teresa. Viaggio nei disagi di Misserio

S. TERESA – Approvvigionamento idrico, illuminazione pubblica e viabilità interna: problemi che rappresentano una costante nella stragrande maggioranza dei centri urbani ma che a Misserio, piccola frazione a monte dell’abitato di S. Teresa, diventano ancora più grandi se sommati alle difficoltà e ai disagi patiti quotidianamente da chi ci vive, per scelta o per esigenza. A Misserio sono rimasti in 600, con un saldo negativo che di anno in anno procede lento ma inesorabile. Non è facile, ma occorre fermare lo spopolamento e per farlo bisogna garantire servizi minimi e vivibilità. A Misserio non ci sono più scuole, l’ufficio postale, d’estate, è aperto solo a giorni alterni, gli svaghi sono pochi e i giovani preferiscono andare altrove. Ma c’è anche ci si ostina a volerci rimanere e a sostenere che questo andamento un giorno sarà ribaltato. Vittorio Chillemi, unico amministratore di S. Teresa residente nella frazione, dagli scranni dell’opposizione consiliare porta all’attenzione pubblica, sin dal suo insediamento, i piccoli-grandi problemi che assillano Misserio. E  per nei limiti di una normale dialettica politica spesso trova nel sindaco, Alberto Morabito, un attento interlocutore. Come nel caso delle cattive condizioni del serbatoio, denunciate dal consigliere con una mozione che è stata discussa in Consiglio ieri sera. Il problema è già stato risolto: da qualche giorno un catenaccio preclude infatti l’accesso indesiderato e soprattutto pericoloso al serbatoio comunale. Segno che quando opposizione e minoranza lavorano all’unisono i risultati arrivano. “Va dato atto all’Amministrazione – spiega Chillemi – che è intervenuta risolvendo una situazione di grave pericolo. Chiunque, infatti, poteva accedere al serbatoio. Certo il catenaccio poteva essere messo prima e non parecchi giorni dopo la mia segnalazione. Lo stesso andrebbe fatto per l’illuminazione pubblica e la segnaletica”. Resta il problema di una struttura ormai vecchia. “Se si guasta una pompa di sollevamento idrico – aggiunge il consigliere – a Misserio resteremo senza acqua. E poi ci sono troppe perdite”. “Abbiamo già attenzionato il problema del serbatoio di Misserio – spiega il sindaco Morabito –  e oltre agli interventi che potevamo effettuare con le nostre risorse, abbiamo richiesto un finanziamento da 100mila euro per risolvere la situazione in maniera definitiva con la ristrutturazione dell’immobile”.

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