Taormina. Porticciolo invasivo, progetti arenati

TAORMINA – Non è più tempo di campanilismi. Taormina deve guardare con occhio attento alle sorti del porto di Giardini Naxos. Adesso non ci sono più giustificazioni per pensare a soluzioni autonome. La Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali ha, infatti, bocciato i due progetti privati che prevedevano la realizzazione di attracchi nella baia di Isolabella. L’ufficio di viale Boccetta ha giudicato entrambi gli elaborati invasivi capaci di, se realizzati: “Determinare una profonda trasformazione dei luoghi”. Bocciate sia le opere a mare sia quelle previste a terra. Secondo la Soprintendenza: “Costituiscono un aggravio ambientale e paesaggistico, non rispondente ai requisiti di porto turistico”. Non va dimenticato che, in una prima fase, la Soprintendenza si era dichiarata, anche se non ufficialmente, favorevole ad uno dei progetti. Aveva anche consigliato ai tecnici della Russottifinance di “camuffare” i 700 metri di molo foraneo previsto con maiolica siciliana. Ora le posizioni sono drasticamente mutate. Di fatto, la Soprintendenza si trova adesso sulle stesse posizioni del consiglio comunale che, pochi anni fa (sindaco Aurelio Turiano) aveva bocciato gli elaborati perché ritenuti capaci, a causa dei troppi volumi a terra, di deturpare una parte importante della costa.
La nota della Soprintendenza, che è stata trasmessa al Consiglio regionale dei Beni culturali, si chiude con una secca conclusione che può essere considerata una pietra tombale per i progetti della messinese  Russottifinance e della palermitana K Tourisme. Nel documento è scritto: “Si ritiene che entrambi i progetti non possono essere oggetto di realizzazione”. A questo punto, non è pensabile che, in fase di conferenza dei servizi, uno dei due progetti possa incassare parere favorevole definitivo.
Adesso, prende quota il “sogno” dell’assessore alla viabilità, Costantino Papale, secondo il quale a Taormina, proprio nella baia di Isolabella, è realistico realizzare un attracco per barche vip. “Nulla a che vedere – ha dichiarato a Tele90 –  con i porti turistici di cui si è discusso in questi anni basati su un progetti faraonici  ed invasivi”.  Papale, comunque, immagina una stretta collaborazione tra Giardini Naxos e Taormina. “Si certo: a Giardini Naxos andrebbero le imbarcazioni normali, quelle delle persone che hanno scelto il turismo di mare. Per Taormina, invece, immagino qualcosa di particolare, perché Taormina è particolare”. Il progetto, al momento, sta tutto nella mente dell’assessore, il quale così lo illustra: “Una passeggiata sul mare, un numero ridotto d’attracchi ed una sorta di verde atollo-diga foranea. Il tutto utilizzando, come e se possibile, la pietra vulcanica in maniera tale da creare un collegamento con capo Schisò. Penso –aggiunge l’assessore- ad un marine per un massimo di 50 posti, attrezzati per ospitare “barche” da 25 metri in poi, ai panfili dei principi arabi che si spostano nel Mediterraneo, a quelli dei grandi finanzieri ed industriali italiani ed europei, dei grandi artisti di fama internazionale che potrebbero trovare conveniente “parcheggiare” le loro barche in uno degli angoli più belli del mondo, a mezz’ora dai campi da sci dell’Etna.  A loro –continua l’assessore- andrebbero, in qualche maniera, riservati i posti barca da ricavare nella baia di Villagonia. Per come vedo io la cosa, basterebbe realizzare non più di 50 posti barca ed un ridotto numero di “cabine nautiche” più i servizi necessari d’assistenza tecnica, un bar, un ristorante e poi, quello che conta di più, un sistema veloce di collegamento tra la baia ed il centro di Taormina”.
Il marine di Villagonia per i vip, dunque collegato al porto di Naxos destinato ai puri della nautica. In questa maniera, il comprensorio potrebbe offrire un “sistema” capace di richiamare non solo i diportisti, quelli puri ma anche vip, magnati, artisti, intellettuali.
Questo è quanto immagina Costantino Papale. Un sogno, il suo, che, dopo la bocciatura della Soprintendenza, pare destinato a prendere corpo. Tutto sta a trovare un’intesa per il completamento del porto di Giardini Naxos e, per quanto riguarda gli “attracchi per vip” di Villagonia a Taormina, un finanziatore. “Potrebbe essere –dice Papale- la Regione o l’Unione Europea ma non si può escludere il coinvolgimento di un mecenate”. Si, però, bisogna anche trovare un progettista capace di cogliere il senso delle idee dell’assessore che “sogna” un attracco non invasivo e per un numero limitato di posti barca, tutti rigorosamente vip.

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